CALOSSO
Attualità
Valorizzazione del territorio

A Calosso il progetto “Identità Future” per il recupero e valorizzazione della cultura locale

Fulcro dell’iniziativa è la ristrutturazione dell’edificio di culto della Chiesa Evangelica prospiciente la piazza principale del paese

“Identità Future” è il progetto di recupero e valorizzazione della cultura locale, aperto ai contributi della popolazione e a cui da due anni si lavora a Calosso, su iniziativa dell’amministrazione comunale, con la Pro Loco e l’associazione Amici di Calosso e coordinato da un comitato scientifico, di cui fanno parte l’antropologo Piercarlo Grimaldi, il sociologo Enrico Ercole, Salvatore Leto, già direttore del Teatro Alfieri di Asti, gli artisti Giorgio Conte e Gian Carlo Ferraris, Adriano Da Re, già segretario generale della Fondazione Torino Musei, e Mauro Ferro, presidente della Pro Loco.
“Calosso è una comunità che, diversamente da altri centri rurali, ha mantenuto una vivacità culturale, economica e sociale – spiega il sindaco Pier Francesco Migliardi – Sul nostro territorio c’è stata anche, testimonianza di convivenza e integrazione, la presenza attiva di una Comunità Evangelica, nata sotto il segno della solidarietà e dell’accoglienza: intorno al 1880 in seguito a una forte grandinata sulle nostre colline, i metodisti di Mombercelli prestarono un forte e significativo aiuto ai calossesi colpiti”. Fulcro di “Identità Future” è proprio la ristrutturazione dell’edificio di culto della Chiesa Evangelica prospiciente la piazza principale del paese, ma il progetto ha un respiro più ampio: “Non si tratta di un mero recupero edilizio, rivolto a salvaguardare e rappresentare uno storico tornante della fede di queste colline – spiega ancora Migliardi – L’intenzione è quella di costituirsi come solida e critica testimonianza di un passato di solidarietà e di cultura del rispetto tra comunità vicine, in un’ottica ampia di sostenibilità”.

“Il lavoro di ricostruzione dei saperi della tradizione che sono parte integrante del processo di antropizzazione delle campagne calossesi – commenta Piercarlo Grimaldi – permette di individuare i processi espressivi e affettivi che sono alla base delle identità del territorio al fine di progettare e riconoscere le nuove traiettorie culturali quali strutture di conoscenza di identità di futuro”.

L’edificio diventerà sede di un allestimento permanente in cui la proiezione di immagini e filmati valorizzeranno tradizioni orali e materiali delle memorie identitarie. “Nei mesi estivi il paese di Calosso sarà animato dal calendario di iniziative di “Calosso c’è” che ha inaugurato il 3 luglio – dice il sindaco – A partire dall’autunno invece “Identità Future” detterà la nostra agenda culturale: l’inaugurazione della permanente è fissata per il prossimo 14 ottobre, quando si terranno un convegno dal titolo “La Vite è bella – I paesi della vigna e del vino” e una straordinaria serata dedicata al progetto. Inoltre, stiamo mettendo a punto insieme al Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato un programma di appuntamenti per l’autunno il cui cuore sarà il sistema di valori che ruota attorno a “Identità Future”.

Sostengono il progetto “Identità Future” Compagnia di San Paolo – Bando “Luoghi per la Cultura”, Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, Otto per Mille della Chiesa Valdese, Opera per le Chiese Evangeliche Metodiste in Italia (OPCEMI).

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