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A Castagnole Lanze “Caro amico mi scrivo…”: una lettera dei bambini per leggersi “da grandi”

L'iniziativa è del Comune e di Poste italiane: una lettera che bimbi e ragazzi potranno spedirsi per posta e custodirla in un cassetto

“Caro amico mi scrivo…”

Raccontarsi i propri sogni, progetti, passioni del momento in cui si sta vivendo, per rileggersi una volta diventati “grandi”. È l’iniziativa proposta a bambini e ragazzi di Castagnole Lanze dall’amministrazione comunale e da Poste Italiane, attraverso l’iniziativa “Caro amico mi scrivo…”. Nei giorni scorsi il sindaco Carlo Mancuso e il Direttore delle Poste di Asti Mario Clericò hanno incontrato gli studenti della scuola primaria “Maria Bogliaccini Aprà” e della scuola media “Vicari” per presentare il progetto, pensato per rivalutare l’importanza di una lettera scritta a mano, dei francobolli ed anche tradizioni che stanno rapidamente svanendo. L’idea è quella di una lettera che ogni bambino e ragazzo potrà scrivere a se stesso, scegliendo di chiuderla e custodirla in un cassetto oppure spedirsela in modo vero e proprio recandosi all’ufficio postale, per rileggerla una volta che saranno cresciuti, magari tra dieci o vent’anni.

Sogni e progetti per il futuro

«Tutti gli alunni sono stati invitati, con il coinvolgimento degli insegnanti, a scriversi una lettera, raccontando sogni e progetti, ma anche le situazioni e le sensazioni che li fanno stare bene ora che sono bambini e ragazzi – spiegano le Poste – Un modo per sottolineare il grande valore della scrittura e l’importanza della lettera anche come custode di sogni e desideri». «L’interesse e l’entusiasmo dimostrati dai bambini e ragazzi sono stati grandissimi: hanno ascoltato con attenzione, hanno fatto tante domande e, tornati a casa, hanno subito coinvolto anche i genitori nel progetto che era stato loro presentato a scuola al mattino – dice il sindaco Mancuso – In tanti hanno raccontato i loro sogni: Edoardo, che vuole diventare commesso di un negozio di videogiochi, e Marica, il cui sogno è di diventare una scrittrice. Tra i bimbi delle elementari, c’è anche chi sogna di fare il fabbro, il dentista, la parrucchiera ed anche il calciatore».

La presentazione del progetto alla scuola primaria di Castagnole Lanze

Il sindaco regala il francobollo

Per chi deciderà di spedirsi la lettera agli sportelli degli uffici postali di Castagnole Lanze, in via Tagliaferro o in via Bettica, il sindaco Mancuso offrirà il francobollo (che ha già provveduto a pagare in posta).
«La lettera che i piccoli castagnolesi scriveranno conterrà magari anche ricordi e notizie delle loro famiglie o del lavoro svolto dai nonni: potrà rappresentare, quindi, una bella testimonianza della memoria delle nostre tradizioni», sottolinea il primo cittadino. A tutti gli studenti, nel corso dell’incontro a scuola, è stata consegnata da Poste Italiane una speciale cartellina, contenente cartoline e stampe di francobolli, realizzate da persone che si trovano in carcere. Sulla cartellina è riportata la dicitura “Made in carcere”: «L’impegno da parte di chi vive la situazione di recluso in attività di volontariato finalizzate ad una rivalutazione è stato un altro dei temi affrontati con gli alunni, spiegando la provenienza della cartellina che è stata loro consegnata», aggiunge il sindaco Mancuso.
Per chi vorrà recarsi all’ufficio postale, per vedersi poi recapitare a casa la propria lettera, chiusa e affrancata, potrà fare riferimento alla posta di San Bartolomeo, in via Tagliaferro (aperto dal lunedì al venerdì dalle 8,20 alle 13,45 e il sabato dalle 8,20 alle 12,45), oppure alla posta del centro storico, sotto i portici di via Bettica (aperto il martedì, mercoledì e giovedì dalle 8,20 alle 13,45 e il sabato dalle 8,20 alle 12,45).

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