16 - Humana raddoppiata media nazionale raccolta abiti
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Ad Asti raddoppiata la media nazionale: nel 2021 raccolti 315.775 kg di abiti usati

Asti, ASP e Humana Italia creano un modello di raccolta che fa bene al pianeta e alle persone

A un anno e mezzo dall’avvio del nuovo servizio per la raccolta di abiti usati, nato dalla stretta sinergia tra il Comune di Asti, Asti Servizi Pubblici s.p.a. e l’organizzazione di cooperazione internazionale Humana People to People Italia, importanti sono stati i risultati raggiunti nel territorio piemontese. Infatti, solo nel corso del 2021, sono stati raccolti oltre 315.000 chili di indumenti. Un quantitativo significativo, circa il doppio della media nazionale pro capite (2,19 chili secondo l’ultimo Rapporto Rifiuti Urbani di ISPRA), che dimostra non solo l’efficacia del nuovo servizio di raccolta gestito dall’organizzazione umanitaria, ma anche un utilizzo corretto dei contenitori da parte dei cittadini di Asti che si stanno dimostrando partecipi e responsabili in questa attività sostenibile e solidale.

Il modello applicato sul territorio nel corso di questo anno ha reso possibile la risoluzione di una situazione complessa. Azioni semplici ma efficaci sono state intraprese, come la dislocazione di 82 contenitori in aree centrali e facilmente monitorabili, un layout innovativo con grafiche chiare e azioni di comunicazione congiunta. Grazie ad una efficace collaborazione tra le parti, è stato infatti possibile allungare il ciclo di vita degli indumenti, con un conseguente risparmio di 1,1 milioni di kg di emissioni di CO2, 1,9 miliardi di litri d’acqua, 94.733 kg di pesticidi e 189.465 kg di fertilizzanti.

Inoltre, i cittadini che affidano i capi che non indossano più a Humana, contribuiscono a realizzare i progetti di sviluppo dell’organizzazione nel Mondo in ambiti quali istruzione, agricoltura sostenibile, aiuto all’infanzia e tutela della salute. Il comune di Asti e ASP, grazie alla riorganizzazione del servizio, hanno posto le basi con per intraprendere con Humana un nuovo percorso all’insegna di solidarietà, decoro urbano e tutela ambientale. In conclusione, è importante anche sottolineare che da gennaio di quest’anno è entrata in vigore a livello nazionale l’obbligatorietà della raccolta differenziata dei tessili prevista dal Dlgs 152/2006. Gli enti pubblici e i gestori possono dunque cogliere questa opportunità per organizzare il servizio di raccolta abiti usati in maniera efficiente e professionale con un conseguente beneficio in termini di impatti ambientali e sociali.

“Eravamo assolutamente scontenti del servizio di raccolta indumenti che c’era in città” ha dichiarato il sindaco Rasero “con contenitori stracolmi, e un decoro urbano che lasciava molto a desiderare.  La pulizia e una maggiore attenzione al servizio è quanto avevamo chiesto ad Asp.  Visti i risultati, penso che ci siamo riusciti” aggiunge l’Assessore Berzano “eravamo quasi arrivati a pensare di togliere il servizio.  L’attenta formulazione del bando, che ha posto l’attenzione sullo svuotamento dei contenitori e sulla pulizia delle aree, ha permesso di superare i problemi riscontrati fino a quel momento.  Di questo ringraziamo Asp e Humana.”

“Siamo soddisfatti per i risultati ottenuti da questo sistema di raccolta, entrato in funzione poco più di un anno fa, che è stato apprezzato dagli astigiani e che si è rivelato efficiente prima ancora che la raccolta di abiti diventasse obbligatoria” commentano il Presidente di Asp Fabrizio Imerito e l’Amministratore Delegato Giuseppe Cagliero.

“Grazie alla stretta collaborazione tra ASP, il comune di Asti e la nostra organizzazione, siamo riusciti a creare un modello virtuoso ed efficiente per il settore della raccolta abiti. Ringraziamo anche i cittadini per la fiducia che continuano a riporre in Humana affidandoci i loro indumenti usati e contribuendo così a generare un impatto sociale e ambientale positivo. Siamo impegnati in questo settore da oltre vent’anni e mettiamo con piacere al servizio di Asti e dei suoi abitanti la nostra professionalità e trasparenza.” – dichiara Andrea Valassina, Key Account di Humana People to People Italia.

Ricordiamo che nei contenitori con il logo Humana, all’interno di sacchetti ben chiusi, è possibile inserire materiale tessile pulito e nello specifico:
– capi d’abbigliamento;
– accessori d’abbigliamento (cappelli, cinture, foulard);
– scarpe;
– borse e zaini;
– biancheria per la casa.

Per trovare il contenitore Humana più vicino è possibile scaricare l’App Junker o consultare la pagina web dedicata:  http://raccoltavestiti.humanaitalia.org/trova-il-contenitore

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