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Anche il Piemonte agli Stati Generali del Volontariato della Protezione Civile

In Piemonte sono oltre 18 mila i volontari che si sono organizzati in 450 associazioni e 450 gruppi comunali

A dieci anni dalla precedente edizione, lo scorso 16 giugno sono stati inaugurati a Roma, con la partecipazione della delegazione del Piemonte, accompagnata dall’assessore alla Protezione civile della Regione Marco Gabusi, gli Stati generali del Volontariato di Protezione Civile 2022, tappa fondamentale per un confronto partecipato e attivo sui grandi temi del volontariato. In essi 320 delegati di organizzazioni nazionali, associazioni regionali, locali e gruppi comunali si sono confrontati su otto temi chiave per il futuro del volontariato: sicurezza, risorse, strategie di comunicazione, valori, rappresentanza, prospettive, attività in ambito internazionale e pianificazione di protezione civile.

Al momento dell’apertura dei lavori, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ringraziato i Coordinamenti e i volontari per tutto ciò che è stato e sarà fatto, sottolineando quanto sia stato decisivo il loro impegno nelle calamità che hanno colpito il Paese negli ultimi dieci anni, fino alle recenti emergenze pandemiche e di accoglienza dei rifugiati ucraini. Il Presidente ha inoltre elogiato la concretezza della scelta di vita dei volontari, che «rappresentano la migliore espressione dell’articolo 2 della Costituzione Italiana nei suoi aspetti di diritto all’essere comunità e di doveri di solidarietà».

In Piemonte in molti hanno scelto la strada del volontariato: sono oltre 18 mila, organizzati in 450 Associazioni e 450 Gruppi Comunali. Come ha evidenziato Marco Gabusi, «quello dei volontari piemontesi è un esercito di pace che in questi anni ha dovuto mutare la propria pelle e confrontarsi con altri tipi di emergenza. Ciò non ha però assolutamente cambiato la natura dei volontari, anzi, li ha forgiati e la sfida è stata assolutamente vinta».

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