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Appalto rifiuti nel nord ovest: stop ai pre-licenziamenti

Buone notizie per i 28 dipendenti dell’Asp, cui si aggiungono altri 15 addetti impiegati nei Comuni del nord ovest astigiano, occupati nel servizio di raccolta porta a porta. L’azienda di corso Don Minzoni ha infatti ritirato le lettere di preavviso dei licenziamenti, inviate agli stessi a seguito della perdita dell’appalto indetto dal CBRA per la raccolta rifiuti nei Comuni del nord ovest

Buone notizie per i 28 dipendenti dell’Asp, cui si aggiungono altri 15 addetti impiegati nei Comuni del nord ovest astigiano, occupati nel servizio di raccolta porta a porta. L’azienda di corso Don Minzoni ha infatti ritirato le lettere di preavviso dei licenziamenti, inviate agli stessi a seguito della perdita dell’appalto indetto dal CBRA per la raccolta rifiuti nei Comuni del nord ovest. A fine gennaio l’appalto era stato vinto, infatti, dalla ditta Agesp di Castellamare del Golfo (Trapani) e ciò aveva comportato l’esubero di personale e i pre-licenziamenti propedeutici, come previsto dalla legge, al riassorbimento dei lavoratori nell’azienda vincitrice della gara.

L’Asp ha però deciso di ritirare le lettere di preavviso di licenziamento perché, dopo aver presentato ricorso al TAR contro l’aggiudicazione dell’appalto all’Agesp, il tribunale ha rinviato la discussione della causa al 28 settembre. Il CBRA ha quindi prorogato l’appalto all’Asp fino all’inizio dell’autunno, permettendo all’azienda di fermare la procedura di tagli del personale. «A seguito della decisione espressa dai giudici – spiega il presidente dell’Asp Giovanna Beccuti – l’Asp ha chiesto al CBRA di confermare che il servizio svolto proseguirà almeno fino all’udienza del 28 settembre e di garantire, in caso di giudizio avverso del TAR sul proprio ricorso, un preavviso di cessazione del servizio di almeno 30 giorni».

Il presidente Beccuti ha riferito di aver avuto assicurazioni dal CBRA sulla volontà di prolungare il servizio all’Asp fino al 28 settembre mediante una proroga tecnica del contratto. Le organizzazioni sindacali (confederali e rappresentanza aziendale) hanno chiesto, di conseguenza, che l’azienda ufficializzasse il ritiro del preavviso di licenziamento, atto che è stato compiuto.

Riccardo Santagati