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L’appello

Asti, dopo l’istituzione del senso unico in corso Alfieri effetto domino sul commercio in via Fontana

Scomparse quasi del tutto le auto di passaggio, i negozianti parlano di via dimenticata e chiedono un incontro con il sindaco

Mentre in corso Alfieri continuano i lavori per creare la nuova corsia ciclabile che collegherà piazza I Maggio a piazza Alfieri, passando davanti al polo universitario, un nuovo fronte caldo si apre tra i commercianti della zona. Questa volta sono venti negozianti di via Fontana a rendere pubblica la loro preoccupazione per quanto sta avvenendo. A cominciare dai dubbi sull’istituzione del senso unico di marcia in corso Alfieri, tra piazza Alfieri e piazza I Maggio, che ha di fatto “bloccato” quasi del tutto il traffico in via Fontana (strada a senso unico da corso Alfieri e corso Dante).

Ancora una volta i commercianti lamentano di aver saputo dei lavori per la costruzione della corsia ciclabile leggendo i giornali e sui social network e di non aver avuto alcun tipo di avviso, da parte del Comune, sull’istituzione del nuovo senso unico con effetti anche sulla loro strada. Daniela Damascati, titolare dell’agenzia di viaggi Bahia Maya, è stata delegata dagli altri esercenti come portavoce e ha chiesto all’amministrazione comunale un incontro per parlare dello stato in cui versa la via.

«Lavoro qui da 16 anni e mi ricordo ancora quando questa via era fiorente per il commercio – racconta – Poi la chiusura dell’ex Upim e dell’ex ospedale hanno causato un impoverimento che è durato nel tempo. Oggi via Fontana è, mi spiace dirlo, dimenticata da tutti, molto sporca, con fioriere abbandonate, senza luminarie e l’istituzione del senso unico di marcia in corso Alfieri ha tolto quasi del tutto le auto di passaggio. Se va bene vediamo una ventina di macchine al giorno e questo penalizza soprattutto quelle attività che vivono con i clienti di passaggio, ad esempio il bar».

Gli esercenti di via Fontana sono consapevoli che i lavori della corsia ciclabile dovranno essere completati e che non è possibile impedirne la costruzione, ma in cambio chiedono al sindaco Maurizio Rasero di incontrarli per discutere di migliorie e aiuti necessari a rilanciare la vocazione commerciale della strada.

«Ad esempio – continua Damascati – il Comune potrebbe fin da subito invertire il senso di marcia in via Arò, permettendo alle auto di arrivare in via Fontana anziché allontanarsi. È brutto vedere piangere altri negozianti che temono per il loro futuro, dopo gli anni già difficili che abbiamo dovuto affrontare con la pandemia».

“Negli ultimi mesi, inoltre, si sono insediate nella via alcune nuove realtà, che hanno il diritto di poter avviare la loro attività nelle migliori condizioni possibili. – si legge nella lettera che i commercianti hanno scritto all’amministrazione comunale – Per questo motivo chiediamo un incontro con il sindaco o con un referente del progetto in corso per poter confrontarci sulla situazione attuale e su eventuali progetti futuri per lo sviluppo di una via che ha tantissime potenzialità e per poter continuare a lavorare con dignità e serenità».

[foto Ago]

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