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Asti: le aziende agricole in aiuto dei senza fissa dimora

Quattro imprese hanno dato disponibilità ad accogliere cittadini senza domicilio come tirocinanti

Un percorso per inserire tirocinanti nelle aziende

Un progetto per favorire l’autodeterminazione delle persone che a causa di eventi critici della loro vita si sono ritrovate a vivere in strada; questo lo scopo della proposta dell’assessore alle politiche sociali Mariangela Cotto che mercoledì ha convocato in sala giunta le tre associazioni di categoria, Confartigianato, Confagricoltura e CIA per un momento di confronto e di messa in rete delle risorse. Presenti al tavolo anche quattro imprese, “Anita e i suoi Fratelli”, “Il filo Rosso”, “Il Buonseme” e “L’Asinergia” che hanno dato la loro disponibilità ad accogliere nelle loro aziende 16 cittadini senza fissa dimora, offrendo anche, dove possibile, uno spazio abitativo come appoggio. Anche l’Istituto agrario “Penna”, come azienda agricola, è aperto all’idea di fornire un impiego a cittadini senza domicilio.

«Le aziende non verranno lasciate sole» ha dichiarato l’assessore alle politiche Sociali Mariangela Cotto che spiega come i “tirocinanti” verranno seguiti passo passo durante tutto il loro percorso.

Questo progetto, elaborato in collaborazione con la Caritas, la CRI e l’associazione Peter Pan, verrà finanziato con fondi europei e non richiederà da parte delle aziende nessun onere finanziario.

«Le disponibilità delle aziende presenti – hanno dichiarato l’assessore Cotto e il sindaco Maurizio Rasero alla conclusione dei lavori – sono un buon punto di partenza per superare ogni forma di assistenzialismo e favorire l’autodeterminazione delle persone che si sono ritrovate a vivere in strada e da questa faticano ad uscire».

Arianna Valenzano

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