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Radici e marciapiedi rotti
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Il caso

Asti, le radici degli alberi che bucano i marciapiedi sono una «trappola per pedoni» [fotogallery]

Dopo la segnalazione di una donna finita al pronto soccorso abbiamo “mappato” diverse situazioni critiche

Il problema è noto, abbastanza diffuso e c’è chi l’ha sperimentato sulla propria pelle. Ad Asti ci sono troppi marciapiedi sconnessi, o che si stanno frantumando, a causa delle radici degli alberi che spingono sotto l’asfalto. In alcune zone il problema è presente, ma ancora gestibile, in altre la situazione è ormai fuori controllo e, come spesso capita in questi casi, a farne le spese sono i cittadini che inciampano sul marciapiede sconnesso cadendo per terra.

L’ultimo episodio è avvenuto a una nostra lettrice, la scorsa settimana, mentre camminava davanti alla chiesa del Sacro Cuore nel quartiere di corso Alba. «Durante una passeggiata sono inciampata in una delle tante radici che affiorano dal marciapiede cadendo rovinosamente a terra – ha raccontato Antonia Teotino nella sua testimonianza – È stato necessario il passaggio al pronto soccorso poiché ho battuto violentemente il capo e non riuscivo a camminare per il dolore agli arti inferiori». Un grande spavento, poi dopo la visita al Cardinal Massaia è stata rimandata a casa.

Le testimonianze

Il marciapiede dov’è avvenuto l’incidente è solo uno dei tanti interessati da questa insidia e neanche quello messo peggio. Sui social, alla denuncia della donna, è esplosa l’inevitabile querelle alimentata da altri cittadini che hanno avuto la sua stessa disavventura. C’è chi racconta di essere caduta, nel 2023, in corso Venezia e di aver fatto causa al Comune. Un’eventualità alla quale diversi ricorrono per chiedere il risarcimento del danno. Anche oggi i marciapiedi di corso Venezia si presentano in condizioni critiche, soprattutto tra l’incrocio del supermercato Lidl e la rampa del cavalcavia Giolitti. Qui le radici degli alberi hanno sollevato i mattoni del marciapiede creando insidiosi dislivelli che impediscono a passeggini e carrozzine di transitare e che rappresentano un potenziale pericolo per i pedoni.

Non va meglio in via Corridoni, nelle vicinanze dell’edicola, dove le radici hanno spaccato l’asfalto. «Abbiamo diversi clienti che ci raccontano di essere inciampati cadendo a terra – spiega l’edicolante – Poi c’è chi fa causa al Comune per farsi ripagare anche solo il costo del vestito e chi si arrabbia, ma senza andare oltre». Proprio mentre ci troviamo davanti all’edicola un cliente ricorda il sindaco Rasero, nel 2018, quando fece parlare di sé perché pulì con la scopa le finestre del Comune al posto degli uscieri «così da dare il buon esempio». «Vedendo come sono ridotti i marciapiedi e le strade della città – commenta il cliente – fa sorridere pensare a quella scenetta di Rasero che spolverava le finestre».

Spostandoci ancora di quartiere, le radici degli alberi stanno spaccando i marciapiedi in corso XXV Aprile, in corso Dante, in via Manzoni, in via Foscolo, nella piazzetta del Seminario e in diverse altre vie dove sono presenti alberi cresciuti a ridosso di marciapiedi e carreggiate.

«Suggerisco all’amministrazione comunale di rendere più sicuro il nostro camminare» conclude la lettrice che si è inciampata davanti alla chiesa. Diversamente, per intentare causa al Comune dopo essere inciampati in una buca, o su un marciapiede sconnesso a causa delle radici, è necessario documentare con precisione il giorno, luogo e ora del fatto, i danni (meglio se con delle foto) e produrre eventuali referti del pronto soccorso che dimostrino la titolarità a chiedere un indennizzo.

[nelle immagini alcune delle zone di Asti interessate dal problema dei marciapiedi spaccati – foto J.R.]

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3 risposte

  1. Perché non si mappano gli stipendi….se si asfalta fino sotto al tronco di un’alternativa si capisce che poi si solleva,doppio danno!!!
    VERGOGNA semplicemente VERGOGNA

  2. sconsiglio le cause.
    in uno dei suoi disgraziati governi, berlusconi, ha elevato le spese gestionali, per evitare appunto, che qualcuno gli desse contro !
    e meloni si sta berlusconizzando !!!
    ricordo la vicenda di una signora anziana, caduta dal marciapiedi di una via dietro il vecchio ospedale, credo via cafasso ( era successo anche a me, uno scalino di mezzo metro ! ). dopo secoli di lungaggini burocratico-amministative, aveva pubblicamente dichiarato la sua resa…
    credo proprio dalle vostre pagine.
    ora, con un padre-padrone-sindaco-presidente, dove vi credete di andare ?

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