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Asti: sabato si sono riaperti i banchi non alimentari

Osservando le nuove regole anti Covid, gli ambulanti hanno accolto i clienti che attendevano da settimane di tornare a fare acquisti tra le bancarelle

Gli ambulanti sono tornati in attività sulle piazze mercatali di Asti

«L’apertura del mercato sembra dare primi, incoraggianti, risultati». Così il sindaco Rasero ha commentato, sabato, il ritorno dei banchi mercatali (non alimentari) in piazza Alfieri, piazza Libertà e piazza del Palio. Rasero ha voluto verificare di persona, insieme agli assessori Coppo e Bona, che i banchi fossero regolarmente piazzati rispettando le misure di sicurezza e che gli operatori indossassero la mascherina. Il ritorno dei mercati, dopo oltre 70 giorni di lockdown, è stato accolto con favore dagli astigiani che li frequentano, il mercoledì e il sabato, ma che adesso dovranno accedervi con alcune precauzioni in più. Un mercato, quello di Asti, dove il Comune ha disposto il presidio degli accessi in piazza del Palio sull’area dell’ortofrutta, mentre tra gli altri banchi è garantita la sorveglianza per far rispettare le prescrizioni in vigore. Controlli espletati con il supporto dell’Associazione Guardie Ambientali d’Italia (per le piazze Alfieri e Libertà) e ANPANA per la piazza del Palio.

L’amministrazione comunale ha inoltre disposto la ripresa dell’attività del mercato dei produttori agricoli nell’ex Mercato Ortofrutticolo a partire da mercoledì 27, con orario 7-13, mercoledì e sabato, e controllo degli accessi tramite l’Associazione Nazionale Carabinieri. Riprende anche l’attività dei mercatini alimentari di piazza Statuto, a partire da oggi, 26 maggio (martedì 14-18.30, venerdì 8-13), con controllo degli accessi e sorveglianza effettuati dalla Coldiretti.

«Come primo giorno non è andata male – commenta Corrado Gallo, portavoce della commissione del Mercato Unificato di Asti – e anche i clienti sono arrivati abbastanza preparati. Chi non indossava i guanti ha usato quelli forniti da noi, così come l’igienizzate. Abbiamo dovuto smontare entro le 16.30, ma è un compromesso che serve per liberare la piazza e offrire parcheggi in favore degli altri negozi. Credo che sia giusto e che mai come in questo momento si debba collaborare».

[foto Maria Grazia Billi]

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