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Bonus pubblicità: ecco perché conviene investire nella promozione della propria attività

La pubblicità sui giornali diventa oggi ancora più conveniente grazie al credito d'imposta per i committenti che copre metà dell'investimento

Bonus pubblicità: il credito d’imposta sale al 50%

Se la pubblicità è l’anima del commercio, oggi più che mai c’è un motivo in più per farsi pubblicità sui giornali risparmiando attraverso il riconoscimento del credito di imposta al 50% dell’investimento fatto.

A riconoscere questa importante possibilità per qualsiasi azienda, attività, brand che decida di investire nella pubblicità su giornali o attraverso il digitale, è il Decreto Rilancio che cita: “viene incrementato ulteriormente il ‘bonus pubblicità’ destinato alle imprese, ai lavoratori autonomi e agli enti non commerciali che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie sulla stampa quotidiana e periodica anche on line e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali. Dopo le misure introdotte dal Decreto Cura Italia, la percentuale del credito d’imposta è ora aumentata dal 30 al 50% del valore degli investimenti effettuati”.

Chi sono i beneficiari

Potranno beneficiare del bonus fiscale le imprese, i lavoratori autonomi e gli enti no profit che effettuano nel corso del 2020 investimenti in campagne pubblicitarie sulla stampa quotidiana e periodica, anche online, e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali. Per poter beneficiare di queste risorse le imprese devono aver comunque effettuato, nel 2019, investimenti pubblicitari su stampa, radio o tv.

Per quanto riguarda gli investimenti agevolabili, sono ammissibili al credito d’imposta gli investimenti in campagne pubblicitarie sulla stampa quotidiana e periodica, anche on line, e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali, effettuati dal 1° gennaio 2020.

La pubblicità sui giornali

Soffermandoci sulla stampa, gli investimenti incrementali ammessi al credito d’imposta sono quelli relativi all’acquisto di spazi effettuati esclusivamente su giornali quotidiani e periodici, pubblicati in edizione cartacea ovvero editi in formato digitale, iscritti presso il competente Tribunale, ovvero presso il Registro degli operatorio di comunicazione (ROC) e dotati in ogni caso della figura del direttore responsabile. Qualora si tratti di edizione in formato esclusivamente digitale occorre, tra l’altro, che i contenuti informativi siano fruibili in tutto o in parte a titolo oneroso.

Termini per presentare la domanda

Per accedere al credito d’imposta sulla pubblicità, gli interessati, nel periodo compreso dal 1° al 30 settembre 2020, devono presentare un’apposita comunicazione telematica. Restano comunque valide le dichiarazioni già presentate tra il 1° ed il 31 marzo 2020. La dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati nell’anno 2020 dovrà essere presentata dal 1° al 31 gennaio 2021.

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