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Attualità

Casa di Riposo di Rocchetta Tanaro, il comune replica a Sereni Orizzonti: «Non scarichi su di noi la responsabilità di una perdita di profitti»

«La società non ha più memoria di tutto quello che l’amministrazione ha fatto durante questo ultimo anno. Compreso non riscuotere i canoni di locazione da aprile 2020»

A stretto giro di mail arriva la replica del Comune di Rocchetta Tanaro alla Sereni Orizzonti spa con la quale si sono arenate le trattative per impedire che da lunedì metta in atto l’annuncio dell’interruzione dell’assistenza agli anziani con unica soluzione quella di trasferirli tutti in altra struttura.

«Rammarica leggere quanto la Sereni Orizzonti che ha fruito dei benefici ultradecennali di un contratto a canone calmierato ora per qualche mese di solidarietà abbia a lamentarsi così ingiustamente e, per di più, non avendo memoria di quanto questa Amministrazione abbia fatto proprio per accompagnarla e sostenerla a partire dal marzo 2020 – si legge in un comunicato del Comune di Rocchetta –  Memoria che dovrebbe ricordare quando nella settimana precedente alla Pasqua questa Amministrazione si attivò per allertare la Protezione Civile e fornire un letto agli operatori bloccati nella struttura.
Memoria che dovrebbe ricordare di quando questa amministrazione, non essendo presente nella Casa di Riposo né un direttore sanitario né un medico ma solamente un’infermiera, presidiò la situazione e curò il trasporto degli ospiti malati, che in quel momento erano del tutto abbandonati e privi dei necessari sostegni, agli ospedali in grado di accoglierli e curarli.
Memoria che dovrebbe ricordare i due giorni, festivi, un sabato ed una domenica, in cui questa Amministrazione come sempre, per chi davvero la conosce e non giudica stando comodamente seduto a qualche centinaio di chilometri di distanza, ha lavorato vicino alla sua popolazione.
Memoria che dovrebbe ricordare come la Sereni Orizzonti non stia più pagando il canone di concessione dal mese di aprile 2020 per un debito complessivo di oltre 50.000 euro, a cui vanno aggiunti oltre 25.000 euro di Tari non pagata al nostro Comune. Situazione che pure essendo ben nota alla Amministrazione, si è ritenuto di gestire temporeggiando e non pretendendo i pagamenti entro le scadenze ma attendendo di poter definire una strada che non gravasse ulteriormente sulla società.
Memoria che dovrebbe ricordare la proposta inviata mercoledì 27 gennaio 2021 all’attenzione della Società in cui si chiedeva la continuità, precisando che dal 1° aprile al 30 aprile si sarebbero aggiustati i conti per i danni che lamentavano di avere avuto.
Memoria che dovrebbe ricordare la risposta negativa mandata alla medesima proposta, con la pretesa di avere scontati tutti i canoni di locazione dovuti per continuare ad assistere gli ospiti.
Memoria che dovrebbe ricordare l’ulteriore proposta, mandata ieri, ribadendo la prima e dando la piena disponibilità a trattare per trovare un accordo.
Memoria. Che come insegna la storia è difficile avere.
E’ falso ed ingiusto quindi che questo Comune si senta etichettare di indifferenza e di inerzia; è evidente che le aspettative economiche della Sereni Orizzonti successivamente alla prima grande ondata della pandemia che si è portata via molti ospiti, siano state frustrate dalla massiccia riduzione di introiti, ma non può ora la Società pretendere di riversare una gestione in perdita su un’amministrazione comunale che li ha sempre sostenuti non gravando ulteriormente di costi la struttura.

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