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Castelnuovo Don Bosco, alla casa di riposo “L’angolo del pensiero felice” per la qualità della vita

Un apposito spazio e iniziative per migliorare la qualità della vita degli ospiti

Alla Casa di soggiorno per anziani San Giuseppe, Covid free da alcune settimane, la vita ormai è tornata alla normalità, pur con tutte le cautele che la situazione richiede. Sono riprese, in sicurezza, le visite dei parenti su prenotazione, in un box vetrato realizzato nella hall della struttura. Nel contempo, il servizio animazione sta mettendo a punto nuove iniziative per migliorare la qualità della vita degli ospiti ed è così nato l’angolo del pensiero felice.

L’idea prende spunto dal manuale di Daniel Goleman “Focus”, la cui teoria sviluppata parte dal presupposto che l’attenzione è una risorsa mentale molto importante perché ci mette in connessione con noi stessi e il mondo, per stimolare gli ospiti attraverso la focalizzazione di un pensiero positivo, a guardarsi intorno per riconoscere negli altri gesti e parole gentili e poi metterlo per iscritto e condividerlo. Nel salone è stato trovato un angolo dove impostare un set, con poche cose tra cui un colorato pannello raffigurante un burattino e una borsa da postino in cui chiunque (ospiti, ma anche operatori) può imbucare i pensieri felici: «E’ stato sorprendente – commenta la referente dell’animazione Adelina Cannata – come gli ospiti abbiano accolto e compreso lo spirito del progetto, così oggi siamo in grado di leggere espressioni bellissime; oso recepire in questi pensieri la capacità di vivere la qualità della vita nonostante tutto».

Un’altra iniziativa coinvolge, come già avvenuto negli scorsi anni, le scuole del territorio in un progetto intitolato “Resilienza: imparare dal passato”. «Il desiderio – sottolinea Adelina Cannata – è quello di restituire ai nostri nonni il ruolo che hanno sempre avuto nella storia. La saggezza degli anziani che orienta le energie dei giovani. Due generazioni a confronto, similitudini e diversità, parole come assembramento o coprifuoco in comune, una volta evocavano ben più tristi scenari rispetto ad oggi, eppure hanno costruito il nostro mondo. Il progetto si propone anche un obiettivo a lungo termine: resilienza sociale e di gruppo, perché quando un gruppo, una struttura sociale costruisce una modalità di coesione e di appartenenza si sviluppano modi di affrontare gli eventi con nuove energie per una nuova fase di crescita e di affermazione».

Tenendo conto delle limitazioni vigenti per il Covid il progetto sarà sviluppato attraverso videochiamate o con lettere.

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