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Chiesto un forte impegno della Regione per rilanciare il comparto vitivinicolo

Questa la richiesta di Diego Furia, direttore di Coldiretti Asti, al presidente della Regione, Alberto Cirio, per un «intervento tempestivo chiedendo risorse finanziare straordinarie»

Chiesto un forte impegno della Regione

Un impegno forte della Regione a sostegno «di un settore, quello vinicolo, che sta attraversando una situazione economica molto delicata». Questa la richiesta di Diego Furia, direttore di Coldiretti Asti, al presidente della Regione, Alberto Cirio, per un «intervento tempestivo chiedendo risorse finanziare straordinarie in una situazione difficile aggravata dall’avvicinarsi della nuova vendemmia».

Comparto vinicolo stritolato

Export bloccato, hotel, bar e ristoranti chiusi. Sono questi i nodi che stritolano il comparto vitivinicolo piemontese che riveste un ruolo fondamentale per il tessuto economico regionale e che ha già registrato perdite dal 70 all’80%. «Dalla vendemmia verde selettiva alla riserva vendemmiale, dal taglio di annata fino allo stoccaggio temporaneo: serve che queste misure, oggetto di discussione in questi giorni, vengano adattate al sistema vitivinicolo del nostro territorio per renderle davvero appetibili e aiutare il comparto – spiega Marco Reggio presidente di Coldiretti Asti con delega regionale al settore vitivinicolo – Oltre a queste manovre per spingere il vino piemontese di qualità è fondamentale ricostruire un clima di fiducia nei confronti del marchio Made in Italy nel mondo, che rappresenta un’eccellenza riconosciuta sul piano qualitativo a livello comunitario ed internazionale. Ribadiamo che l’Italia deve farsi portatrice a livello comunitario di un piano di sostegno straordinario per un comparto, com’è quello vitivinicolo, così strategico per il Paese».

Un supporto ai lavoratori stagionali

Dalla Regione, intanto, in tema di supporto ai lavoratori stagionali arriva una boccata d’ossigeno. L’Assessorato all’agricoltura ha stanziato 97 mila euro di contributi per l’ospitalità dei salariati destinati a Comuni, Unioni di Comuni e Consorzi di Comuni per la loro sistemazione temporanea. I contributi permettono agli enti locali di destinare direttamente presso l’azienda agricola che ne fa richiesta la locazione e installazione di strutture prefabbricate ad uso abitativo e temporaneo: si tratta di prefabbricati, moduli abitativi anche tipo container a noleggio. L’importo massimo concesso all’ente richiedente per il progetto delle strutture abitative è di 25 mila euro.

Sostegno per l’ospitalità dei salariati stagionali

«Dalla Regione Piemonte arriva un sostegno diretto ai Comuni per l’ospitalità dei salariati stagionali in agricoltura – sottolinea l’assessore all’Agricoltura e Cibo, Marco Protopapa – affinché possano direttamente o indirettamente noleggiare strutture abitative temporanee per l’ospitalità rurale specialmente in quelle aree più problematiche. Un intervento con una duplice finalità: permettere la collocazione dei moduli abitativi direttamente presso le aziende agricole offrendo una disponibilità immediata dei lavoratori in azienda e al tempo stesso garantire maggior sicurezza in emergenza Covid-19 evitando la concentrazione di numeri elevati di persone in strutture centralizzate e limitando gli spostamenti tra comuni della mano d’opera salariata stagionale non fissa».

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