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Attualità

Con 1 milione di euro Asti sarà davvero ciclabile

La FIAB ha presentato al Tavolo tecnico per la mobilità sostenibile un articolato dossier con tutte le soluzioni per disegnare i collegamenti ciclabili nella città

Volendo citare un celebre film con Alberto Sordi, anche ad Asti, quando meno te lo aspetti, “arrivano i dollari” (in questo caso euro) e questa volta sono davvero tanti, ma vincolati ad ampliare la rete di piste ciclabili cittadine.

Si tratta di 600 mila euro erogati tramite la Regione che si vanno ad aggiungere ai 270 mila già vincolati per la mobilità sostenibile e ad una cifra, stanziata dal Comune, che porterà il totale a 1 milione di euro. Proprio per capire come investire questa somma importante, comunque impensabile se fosse stato solo il Comune a dover finanziare la spesa, è stata convocata la seconda riunione del Tavolo tecnico per la mobilità sostenibile cui hanno partecipato, on line, i rappresentanti di FIAB Asti, di Cittadinanza Attiva, della Rete Asti Cambia, Legambiente, la CGIL, l’APRI e altre realtà locali.

A spiegare le grandi opportunità offerte dal maxi stanziamento è stato l’assessore all’ambiente e al bilancio Renato Berzano che ha subito messo i presenti davanti ad una scelta: investire tutto il denaro per costruire una sola pista ciclabile tra Asti Est e Asti Ovest («anche se non basterebbero i soldi») oppure prevedere numerosi interventi che raccordino le piste e le corsie ciclabili esistenti così da creare una rete fruibile da chi usa la bici nel percorso casa-lavoro e viceversa?

Una rete strategica anche richiesta dai pendolari che devono raggiungere la stazione ferroviaria ogni giorno.

Implementare la rete

Tutti sono stati concordi che, pur nel rispetto dei parametri regionali necessari ad usare i soldi (la mobilità dev’essere migliorata garantendo alcuni interventi specifici) bisognerà raccordare le infrastrutture esistenti e ottimizzare gli spostamenti in bici o monopattino attraverso la città e tra i quartieri periferici e il centro.

È emerso che, immaginando la zona del Movicentro di piazza Medaglie d’Oro come una sorta di punto nevralgico della rete ciclabile, molti interventi dovranno essere realizzati in questa zona a cominciare dalla creazione di un’area di parcheggio per le biciclette, possibilmente al coperto, ma sicura e pratica da usare. Rastrelliere coperte? Box automatici? Altre soluzioni?

Le ipotesi non mancano, ma un’idea di massima è arrivata dalla FIAB che ha presentato un articolato dossier, disponibile on line sul sito http://www.webelen.com/fiab/, nel quale non solo si offrono all’amministrazione le possibili soluzioni dei parcheggi e i relativi costi, ma soprattutto si indicano tutti i tracciati delle corsie ciclabili necessarie a creare una rete efficiente.

Parcheggi bici ad Avigliana

La rete che i ciclisti suggeriscono

Chi meglio di chi usa la bici tutti i giorni può dare una mano agli uffici tecnici per identificare, tracciare e progettare la nuova rete ciclabile di Asti? La FIAB ha fatto un lavoro molto curato e approfondito in collaborazione con l’ingegner Riccardo Palma.

Si parla di corsie ciclabili, non vere e proprie piste (molto più costose perché create parte rispetto alla carreggiata), ma se si pensa che il computo metrico estimativo presentato da FIAB per realizzare 15 km di tracciati costerebbe circa 13.300 euro si capisce quanto sia fattibile accogliere le proposte del sodalizio a fronte di un budget milionario.

Il piano pedagogico

La creazione di una rete di corsie ciclabili tra i quartieri periferici e la stazione, passando nei pressi del maggior numero di scuole e luoghi di interesse, potrà funzionare se gli astigiani si convertiranno all’uso dei mezzi alternativi all’auto: bici, e-bike, monopattini in primis, ma anche ad un uso più intenso dei bus non appena l’emergenza sanitaria sarà terminata.

Per questo la Rete Asti Cambia insisterà nel promuovere l’uso della bicicletta tramite un progetto pedagogico da condividere nelle scuole e tra la popolazione. Un progetto che si chiama “Vialibera” e che, durante la riunione, è stato illustrato nel dettaglio dalla portavoce di Asti Cambia Dennis Marcela Bejarano.

Asti implementerà la rete ciclabile

Maggiore sensibilità verso i diversamente abili

C’è poi un aspetto che è emerso nel Tavolo tecnico e che riguarda gli effetti che le corsie ciclabili avranno sui cittadini diversamente abili. A parlarne è stata Renata Sorba dell’APRI in rappresentanza di tutti i disabili sensoriali. Bici elettriche, ma anche a pedalata tradizionale, auto elettriche, corsie ciclabili a ridosso dei marciapiedi, rastrelliere o parcheggi a forma di box potrebbero creare ostacoli, se non pericoli, per i non vedenti.

L’APRI ha invitato il Comune a non disegnare una città «solo per i normodotati», ma a pensare anche ai diversamente abili e agli anziani. Quest’ultimi, infatti, sono i più a rischio di incidenti contro monopattini e bici che sfrecciano ovunque, anche sui marciapiedi, creando pericoli per gli altri.

In ogni caso la proposta del Comune sarà condivisa e gli uffici tecnici, partendo dal lavoro svolto dalla FIAB, potranno valutare come e dove disegnare le corsie e dove installare gli arredi urbani destinati ai ciclisti.

«Una sterzata culturale e di prospettiva»

Gianfranco Miroglio, una delle voci “green” più note di Asti ed educatore, ha definito la progettazione della rete ciclabile «una sterzata culturale e di prospettiva importantissima grazie ad un progetto che si porta dentro il principio di una città concentrata sull’uomo e non sulle automobili». Però Miroglio ha anche citato le tratte ferroviarie “sospese”, «che non sono soppresse», e che dovrebbero essere riattivate per sostenere i trasporti pubblici in questo momento così difficile.

Proposta sulla quale sono arrivate le parole quasi tombali dell’assessore Berzano reduce da vari confronti con i vertici regionali. «Ne abbiamo parlato con l’assessore ai trasporti Marco Gabusi – ha detto Berzano – e ha precisato che la Regione non è in grado di riattivare le ferrovie dismesse perché non ci sono soldi». Il Tavolo tecnico si riunirà di nuovo, probabilmente a febbraio, per portare avanti il confronto sui tracciati della rete ciclabile e per capire se il progetto avrà il via libera dalla Regione.

Riccardo Santagati

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