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Con “#iovolodacasa” l’isolamento diventa occasione per visitare il mondo restando in salotto

I voli con il simulatore dei piloti virtuali e dell'Aviosuperficie di Castello d'Annone

Piloti virtuali e Aviosuperficie Astigiana

Dalla Luna al salotto di casa mantenendo intatta la stessa emozione.

E’ la magia che sono riusciti a realizzare l’Aviosuperficie Astigiana di Castello d’Annone e l’associazione Piloti Virtuali Italiani in queste lunghe settimane di isolamento sociale.

Con l’hashtag “#iovolodacasa”, infatti, i piloti (virtuali e reali) si stanno tenendo in attività e in contatto grazie ai simulatori di volo che consentono, dalle proprie abitazioni, di vivere il brivido e il piacere del volo reale.

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Si tratta, lo ricordiamo, dello stesso gruppo di persone che nel luglio scorso ha rievocato i 50 anni dello sbarco dell’uomo sulla Luna con il lancio di una sonda spaziale, la Apollo 11, che riproduceva, in tutto e per tutto, la capsula che portò i primi uomini sul nostro satellite. Sonda che venne lanciata proprio dall’aviosuperficie di Annone.

Un ultraleggero “vero” all’Aviosuperficie di Castello d’Annone

Con i simulatori si vola in salotto

 

«Nonostante le norme di isolamento, non ci siamo persi d’animo – dicono dall’aviosuperficie– e per sopperire agli incontri settimanali che avvenivano in associazione, il comitato direttivo ha pensato di organizzare voli virtuali di gruppo e meeting on line».

Un modo per non perdersi di vista e continuare a condividere su internet la grande passione che li anima. Non solo voli virtuali, ma anche conferenze e lezioni a distanza tenute da persone che sul volo reale hanno costruito la propria carriera lavorativa, come Enrico Tessitore, pilote istruttore del campo volo di Annone.

Bastano una normale connessione Internet casalinga e l’accesso a programmi di simulazione che girano sui normali personal computer.

Lo sanno bene i piloti virtuali, di cui è coordinatore Renato Galter, che conoscono il brivido di un volo nel salotto di casa se si ha a disposizione il simulatore giusto.

Roberto Alberti, coordinatore della missione della sonda spaziale Apollo 11, nella sua postazione casalinga al simulatore

Tutti possono diventare piloti virtuali

Partendo da questi presupposti un appassionato di aviazione può scegliere se diventare un pilota virtuale di aerei per volo privato, pilotando piccoli aerei monomotore, oppure cimentarsi con gli aerei di linea, passando dal super gettonato Boeing 737, al 747 Jumbo Jet , oppure agli Airbus, e per i più temerari anche il famoso Concorde.

Ma volendo ci si può cimentare anche nella simulazione del volo militare, volando con i super tecnologici caccia dei nostri giorni, o magari tentare il volo sugli aerei della seconda guerra mondiale, dove il pilotaggio era tutt’altro che facile.

E allora, dal salotto di casa, in queste settimane molti piloti virtuali stanno facendo veri e propri tour in zone come le isole del Mar Egeo o di altre splendide località del mondo, rievocando anche eventi storici come il raid Roma-Tokyo.

Chiunque volesse avvicinarsi a questo straordinario mondo del volo virtuale, lo può fare visitando il sito www.pvi.it.

 

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