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Report 2020

Croce Verde di Asti: pronti a ogni emergenza

Dal 118 ai servizi legati alla pandemia, il bilancio di un anno di attività. «Volontari e dipendenti sempre in prima linea». Da oltre 100 anni con gli Astigiani.

Nell’ultimo anno, in seguito allo scoppio della pandemia, i volontari e i dipendenti della Pubblica Assistenza Croce Verde di Asti sono stati impegnati in molte attività di grande importanza nella gestione dell’emergenza da Covid-19. Non si sono mai tirati indietro, nella prima fase, quando l’incertezza e l’imprevedibilità della situazione avevano creato molte situazioni inedite da gestire. Anche nei mesi successivi, quando gli interventi aumentavano di gran numero, sono sempre stati in prima linea.

«Per tutto quello che hanno fatto e stanno continuando a fare per la comunità e la città, ancor più in un momento critico come quello che stiamo attraversando, è giusto omaggiare queste donne e uomini. Il loro è un lavoro silenzioso e discreto, che spesso rimane nell’ombra, per questo ancor più prezioso», dice la presidente dell’associazione Nica Demetrio, avvocato astigiano che dal 2020 è alla guida di questo grande gruppo composto da circa 350 volontari e 14 dipendenti.

La Croce Verde di Asti garantisce servizi di emergenza sanitaria 118 con due mezzi di soccorso di base 24 ore su 24. L’equipaggio è formato da volontari appositamente formati e certificati che intervengo non solo sul territorio cittadino ma anche in provincia. Ad anni alterni viene anche ospitato un mezzo di soccorso avanzato altamente specializzato con medico e infermiere a bordo. I volontari e i dipendenti, inoltre, effettuano tanti altri servizi di trasporto infermi per garantire alla popolazione i viaggi da e per gli ospedali in caso di visite, cure ed esami. La Croce Verde di Asti è impegnata per garantire anche la sorveglianza sanitaria in caso di feste cittadine e manifestazioni sportive.

I numeri del 2020 parlano di una grande attività che impegna volontari e dipendenti tutto l’anno senza sosta e senza distinzione tra giorni feriali e festivi. Sono stati 6.598 i servizi di emergenza sanitaria 118 effettuati, con una media d’interventi per Covid-19 di circa venti al giorno. In convenzione con l’Asl Asti sono stati fatti 5.131 trasporti verso strutture sanitarie per trasferimenti o per svolgere accertamenti. A favore di privati o per manifestazioni di varia natura sono stati eseguiti 2.818 prestazioni. In totale, quindi, tutti i mezzi della Croce Verde di Asti hanno percorso la cifra record di 301.488 chilometri. Tra le altre meritorie attività che la Pubblica Assistenza porta avanti c’è anche la formazione di primo soccorso in aziende o associazioni del territorio per ridurre il rischio di morti sul lavoro.

«Al centro di tutto ci sono volontari e dipendenti. Sono loro che portano avanti con grande generosità tutte le nostre attività – dice la presidente Demetrio – L’emergenza Covid ha dimostrato il ruolo fondamentale che svolge il volontariato e la sua capacità di rispondere ai bisogni della popolazione più fragile, di adattarsi ai cambiamenti e di agire con attenzione e competenza anche in situazioni nuove e inedite».

Il lavoro dei soccorritori è importante e prezioso e, per questo, l’associazione ha sempre operato per garantire, anche in piena emergenza, la loro totale sicurezza: «Abbiamo installato dei moderni sanificatori d’ambiente in tutti i locali. Un nuovo ed efficiente impianto che garantisce di poter operare in un ambiente sano. Inoltre, sin dallo scoppio della pandemia, abbiamo costruito un sistema di sanificazione mezzi e personale che mettiamo a disposizione delle nostre consorelle e di altre associazioni del territorio», spiega con orgoglio la presidente.

«Il soccorritore, volontario o professionista, si trova a confrontarsi con la sofferenza umana, fisica e psicologica. Lo fa donando se stesso all’altro senza remore. Per questo motivo non smetterò mai di ringraziare tutto il nostro personale che, anche in una situazione straordinariamente difficile come quella che stiamo vivendo da un anno a questa parte, non ha avuto paura e ha continuato ad operare come prima e più di prima. Grazie volontari, con voi il mondo è migliore».

A sostegno della comunità: da oltre 100 anni con gli Astigiani

La Croce Verde ha superato due guerre ed è arrivata fino ad oggi, continuando a svolgere instancabilmente le sue attività con lo stesso entusiasmo degli inizi, confermandosi come punto di riferimento per le persone in difficoltà.

L’associazione che quotidianamente, di giorno e di notte, offre i suoi servizi in favore di tutta la popolazione astigiana, fu fondata il 1 maggio 1909 da un gruppo di operai della Vetreria di Asti, grazie all’intuizione del colonnello medico Ettore Piccinini, che fu il primo Presidente. Oggi è guidata da Nica Demetrio coadiuvata dai tre vice Francesca Rattazzi, Rocco Pafundi e Giacomo Sorba. Accanto a loro il direttore dei servizi, Sergio Gallo, e il direttore sanitario Valter Saracco.

La Croce Verde di Asti venne fondata da alcuni operai con il desiderio di prestare un nuovo servizio ai colleghi in difficoltà. Da quell’esperienza nacque la Croce Verde con l’idea di estendere il servizio assistenziale a tutta la cittadinanza astigiana. Nel 1935 che una legge del regime fascista costrinse alla chiusura tutte le associazioni di Pubblica Assistenza. La Croce Verde donò i suoi averi al reparto pediatrico dell’ospedale e la bandiera venne trafugata e sotterrata da alcuni volontari. Soltanto al termine della Seconda Guerra Mondiale la bandiera ricomparve e la Croce Verde ritornò ad esistere.

In cento anni di storia la Croce Verde si è sempre distinta ad Asti per le sue costanti attività in aiuto della popolazione in difficoltà. Fondamentale fu l’apporto dato dai volontari della Pubblica Assistenza durante le due alluvioni che misero in ginocchio la città: nel 1948 del 1994. La solidarietà della Croce Verde si spinse anche fuori porta in numerose occasioni, prima tra tutte quella del 1980 in cui vennero inviati volontari, mezzi e viveri in Irpinia, sconvolta da un ingente terremoto. Alcuni volontari hanno anche operato in Abruzzo e in Emilia per il terremoto e in Liguria per la terribile alluvione di pochi anni fa. Le quotidiane attività dell’associazione subirono poi, in tempi più recenti, un’importante riorganizzazione con la nascita del servizio di emergenza territoriale 118.

Chiunque fosse interessato a prestare la sua opera di aiuto come soccorritore può presentare la propria candidatura rivolgendosi direttamente nella sede di corso Genova.

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