Biblioteca Astense
Attualità

Da oggi riaprono la Biblioteca Astense e la sede dell’Israt

Dopo oltre due mesi di chiusura a causa della pandemia. A disposizione da ieri anche la sala studio dell’Archivio di Stato

Porte aperte alla Biblioteca Astense

Riaprono oggi, dopo il blocco dell’attività a causa dell’emergenza sanitaria, le porte della Biblioteca Astense Giorgio Faletti di via Goltieri.
Ma – come è noto – non sarà tutto come prima. Non è infatti possibile utilizzare la biblioteca o il cortile come sala studio, scegliere i libri direttamente a scaffale nel chiostro o nella biblioteca ragazzi, leggere quotidiani e periodici nella sala riviste.
La Biblioteca è aperta dal martedì al sabato dalle 9 alle 13. L’accesso è limitato alla sola Sala delle Colonne e si possono visionare e prendere a prestito solo i libri lì presenti.
Per entrare in biblioteca è necessario indossare mascherina e guanti (l’Ente non fornirà dispositivi di sicurezza a chi ne sarà sprovvisto, che pertanto non potrà accedere ai locali). Per garantire il distanziamento è consentito l’ingresso ad una persona alla volta o un adulto e due bambini di età inferiore a 14 anni. A tutti può essere rilevata la temperatura con termoscanner.
Si possono quindi prendere i libri in prestito (su prenotazione oppure su una selezione predisposta in sede); restituire i volumi, lasciandoli nel box all’ingresso; fare o rinnovare la tessera; consultare materiale escluso dal prestito per motivi di studio e ricerca (su appuntamento).
Da ricordare che, siccome i volumi restituiti, come indicato da specifici protocolli, devono essere posti in quarantena per 9 giorni, non è possibile rimetterli a disposizione prima di questo periodo. Pertanto le prenotazioni sui volumi già in prestito sono sospese.
Per informazioni: 0141/593002 info@bibliotecastense.it.

L’Israt

Dopo aver chiuso l’8 marzo la sede di Palazzo Ottolenghi per le disposizioni governative di contrasto alla pandemia, riapre oggi anche l’Israt (Istituto per la storia della Resistenza).
La ripresa dei servizi al pubblico è sottoposta ad alcune regole, condivise da tutta la rete degli Istituti della Resistenza piemontesi. L’apertura è garantita con il consueto orario (dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13; martedì e giovedì anche dalle 15 alle 18) attraverso una turnazione del personale per evitare una eccessiva sovrapposizione di presenze. E’ possibile accedere alla sede per consulenze, prestito bibliotecario e consultazione del materiale archivistico, ma solo individualmente e previo appuntamento (telefonando allo 0141/354835 o scrivendo all’indirizzo info@israt.it).
Il materiale restituito o consultato verrà sottoposto ad una quarantena di 9 giorni in busta chiusa. Inoltre si procederò alla disinfezione quotidiana delle postazioni e degli strumenti di lavoro, e verrà attivato un registro delle presenze per tracciare eventuali contatti contagiosi. Oltre al personale, anche gli utenti possono accedere alla sede solo utilizzando guanti e mascherine.
Da domenica scorsa sono poi riprese le conferenze, anche se in modalità on line. Ricomincerà, sempre sul web, anche il corso di formazione per insegnanti organizzato con l’Istituto comprensivo di Villanova sulle migrazioni nella seconda metà del Novecento.
Da sottolineare, infine, che in questi due mesi di chiusura al pubblico le attività non si sono però fermate. Tra le attività svolte “a distanza” il rifacimento del sito internet, la formazione delle due volontarie del Servizio Civile (Federica Rabino e Martina Rebaudengo) e la predisposizione della documentazione per la convocazione dell’Assemblea consortile che dovrà approvare il conto consuntivo 2019 e il bilancio preventivo 2020.

L’Archivio di Stato

Infine, da ieri ha riaperto la Sala Studio dell’Archivio di Stato di via Govone, a disposizione degli studiosi per la consultazione dei documenti. La Sala studio è aperta il lunedì, il mercoledì e il venerdì dalle 9 alle 14; il martedì e il giovedì dalle 12 alle 17. L’accesso è possibile, previa prenotazione, solamente per chi indossa i dispositivi di protezione individuale monouso (mascherine marchio CE e guanti in lattice). Per informazioni: as-at.salastudio@beniculturali.it, 0141/531229).

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