Ponte tanaro
Attualità

“Decreto ponti”, all’astigiano 3,16 milioni di euro

Interventi di riqualificazione su due strutture, un terzo di nuova costruzione

Verrà realizzato un nuovo ponte

Ci sono 3,16 milioni di euro per costruire un ponte e opere di manutenzione per altri due nell’astigiano. E’ quanto contenuto nel “Decreto ponti”, atto attuativo interministeriale firmato mercoledì tra Ministero delle Infrastrutture e Ministero dell’Economia. In totale verranno stanziato 250 milioni, con una dotazione di 50 milioni per cinque anni da ripartire tra Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia e Veneto.

L’astigiano, dunque, mette in cassa un gruzzoletto utile a realizzare il viadotto sul Tanaro, identificato come “km 1 +500 – 43061 Alice”, di competenza Anas. Manutenzione e messa in sicurezza riguarderanno la struttura presente nel Comune di Asti “43079 Alice”, anch’essa di competenza Anas e l’attraversamento sul Tanaro a Castello di Annone Rocchetta, di competenza della Provincia. In totale sono 32 su 76, nell’intero bacino del Po, i ponti che potranno essere messi in sicurezza o ricostruiti in Piemonte da qui al 2023 potendo contare su oltre 135 milioni di euro di risorse.

Cirio: «Sbloccate criticità importanti»

Soddisfatto il Governatore Alberto Cirio. «Il Piemonte ha ottenuto oltre la metà delle risorse a disposizione per mettere in sicurezza o ricostruire i ponti classificati come “prioritari”. Grazie alla nostra tenacia abbiamo sbloccato una situazione di notevole criticità per la nostra regione. Siamo particolarmente soddisfatti per il budget destinato al Piemonte, dove storicamente si registrano danni consistenti a causa delle continue calamità atmosferiche e della mancanza di risorse per la manutenzione». Aggiunge il governatore: «Il percorso realizzato per arrivare a questo decreto ha fatto emergere il valore della vicinanza al territorio: sono infatti gli enti locali i veri protagonisti di questo successo, quali depositari della conoscenza di ciò che realmente serve e delle vere priorità, trasmesse poi a noi per fare le giuste pressioni sul governo centrale».

Gabusi: «Lavorato con gli enti locali»

Sulla stessa lunghezza d’onda l’assessore a Trasporti e Opere Pubbliche Marco Gabusi. «Le risorse sono state assegnate e siamo sicuri che i lavori potranno essere realizzati. Il decreto attuativo interministeriale per l’assegnazione del fondo è il risultato di un metodo di lavoro che mette al centro gli enti locali, in particolare delle Province, che hanno mappato il territorio secondo criteri univoci e condivisi. La Regione Piemonte è sempre stata al fianco delle Province: siamo riusciti ad ottenere la quasi totalità dei fondi per gli enti locali e solo una parte residuale per Anas, che può godere di altre risorse dirette».

Importante il ruolo giocato dalle Province che, come sottolinea l’ex presidente dell’ente astigiano e già sindaco di Canelli «resta prioritario nella mappatura delle infrastrutture per il territorio. Abbiamo finalmente un elenco ragionato e condiviso, che tiene conto non solo dello stato di sicurezza di ogni ponte, ma anche del numero di passaggi dei mezzi e del bacino di popolazione servito»

 

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