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Distretti del Commercio “bocciati”: «Altro che eccellenze, puntiamo ai premi di consolazione»

Miravalle (PD) e Asti Oltre commentano l’esito negativo del bando che avrebbe dovuto premiare Asti con circa 400.000 euro

L’esclusione del Distretto del Commercio di Asti “Contrade dei Mercanti” dai finanziamenti regionali ha scatenato una serie di commenti nel mondo politico. Tra negozi chiusi e un ipotetico nuovo centro commerciale che potrebbe in futuro atterrare nella zona di via Maggiora, il futuro del piccolo commercio astigiano è quantomai in cerca di una nuova identità, ma prima ancora di idee per rilanciarsi. Si confidava molto nell’arrivo dei finanziamenti regionali e ora c’è chi analizza la bocciatura attaccando chi ha imbastito e gestito la partita dei progetti.

«La prima regola di chi scrive progetti per ottenere finanziamenti è semplice: se non hai idee, scordati il finanziamento. – osserva il consigliere comunale del PD Michele Miravalle – È avvenuto esattamente questo per il bando sui Distretti del Commercio della Regione Piemonte. Nessuno dei progetti astigiani finanziati, unica provincia del Piemonte a rimanere esclusa e il progetto della città di Asti, scritto in collaborazione con Ascom, arrivato molto al di sotto della sufficienza. Come nella favola della Volpe e l’uva, – incalza Miravalle – è subito partita da parte dell’amministrazione comunale e del direttore di Ascom, la ricerca di scuse, tirando in ballo i valutatori troppo severi o, peggio, dicendo che Asti otterrà quel finanziamento quando tutti gli altri territori già vincitori non potranno più partecipare al bando. Insomma, altro che eccellenze, puntiamo ai premi di consolazione. E se invece si usasse questa sonora bocciatura per discutere qualche buona idea per il rilancio del commercio astigiano? Attenzione però: le buone idee non hanno colori politici né tessere di questa o quella associazione di categoria, non sono autoreferenziali e richiedono umiltà. L’alternativa è sperare nei premi di consolazione». Miravalle ha quindi depositato un’interpellanza all’assessore al Commercio Mario Bovino.

Anche dall’associazione Asti Oltre il giudizio è tranchant e senza appello: «Sotto le decalcomanie nulla. Come volevasi dimostrare. Non solo Asti non conta nulla politicamente, – commentano i vertici del sodalizio, a cominciare dal presidente Andrea Berzano – ma ha una classe dirigente che non sa neppure progettare. Ma il settore commercio eccelle: nel numero di poltrone occupate. Basta leggere gli esiti dei bandi sui Distretti e vedere i punteggi e le posizioni raggiunte nelle graduatorie. Ma siamo campioni di selfie. Avanti cosi. Nulla da aggiungere».

[nella foto il consigliere comunale Michele Miravalle]

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