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Verso il settembre astigiano

Festival delle Sagre: novità per le casette e si mangerà sui tavoli all’ombra degli alberi

Come cambia la logistica del villaggio gastronomico di Campo del Palio. 29 le Pro loco iscritte con cambi di piatto

Motori accesi per il prossimo Festival delle Sagre che, seppur il secondo week end di settembre sembri lontano, per le Pro Loco è praticamente dopodomani.
La sua organizzazione dal post Covid e dall’accorpamento della Camera di Asti con quella di Alessandria, è passata in capo al Comune di Asti che ha previsto per la prossima edizione una serie di novità.
La prima, la più importante e decisamente evidente, è la logistica del villaggio gastronomico.
Si lascia la dislocazione ormai storica delle casette in piazza del Palio per sperimentarne una completamente nuova.
La piazza è sempre la stessa, ma quest’anno cambierà completamente la disposizione realizzando quattro isole di Pro loco al centro e sistemando le tavole per appoggiarsi a mangiare sotto il viale alberato che circonda tutta la piazza.
Le casette saranno sistemate “schiena contro schiena” lasciando ad ognuna ampio spazio per allestire delle tavolate proprie che vanno aggiungersi a quelle sotto gli alberi.
«E’ una soluzione pensata per venire incontro ai tanti amatori del Festival delle Sagre – spiega l’assessore Riccardo Origlia – Ricordiamo tutti, l’anno scorso, i tanti che mangiavano seduti a terra sotto le piante per goderne dell’ombra piuttosto che appoggiati ai tavoli sotto il sole cocente in centro alla piazza. Anche la realizzazione delle quattro isole centrali con le casette sul doppio affaccio è stata studiata per disperdere maggiormente le code e non farle “incrociare” fra una casetta e l’altra o in mezzo alla gente che mangiava ai tavoli. Così riteniamo che la piazza sarà più ordinata e le persone troveranno più gradevole mangiare all’ombra delle piante».
Non ancora sciolto il “nodo” della distribuzione del vino che l’anno scorso tante polemiche ha sollevato per la doppia coda agli stand dedicati.
Confermata la partnership con il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato ma ancora in via di definizione la modalità della distribuzione. Le Pro loco hanno chiesto a gran voce che si torni al bicchiere dato insieme al piatto nelle varie casette, per evitare, appunto, un’altra coda con il piatto già pronto in mano.
Confermata la partecipazione di 29 Pro loco alcune delle quali cambieranno il piatto da portare in piazza. Anche in questo caso non è ancora stato definito il “grande menù” ma si sa che ci saranno sostanziali cambiamenti di offerta rispetto agli anni passati.
Previsto anche qualche ritocco dei prezzi, ovviamente in rincaro, per venire incontro alle richieste delle Pro loco che hanno fatto presente l’aumento dei costi delle materie prime.
Sempre sul fronte della cucina, l’assessore Origlia conferma il coinvolgimento importante dell’Accademia della Cucina nella decisione dei piatti, nel controllo della realizzazione, nella tracciabilità di ingredienti e metodi di preparazione.
«Vogliamo arrivare all’attestazione di materie prime e preparazioni da parte dell’Accademia per alzare sempre di più l’asticella della qualità in piazza» ha spiegato ancora Origlia.
In un più complessivo avvicendamento del Comitato organizzatore storico.
Quello di settembre sarà il cinquantenario del Festival delle Sagre: La Nuova Provincia sarà sicuramente presente con il suo libro realizzato proprio per questa occasione e anche il Comitato organizzatore ha già fatto trapelare che sta lavorando ad una serie di gadgets da distribuire in piazza.

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