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Attualità
Animali & Co.

Gatti, troppe cucciolate abbandonate: l’appello dei volontari

In questo periodo si moltiplicano i ritrovamenti di femmine con i piccoli di cui nessuno vuole occuparsi. Fondamentale spingere sulla sterilizzazione

Piccoli, grandi, sani, malati, rossi, neri, bianchi, tigrati: come ogni anno in questo periodo si moltiplicano gli abbandoni di cucciolate di gatti che vengono poi dirottati alle associazioni animaliste della città o al canile i cui volontari si muovono a pietà e li ospitano a casa loro visto che la struttura comunale è pensata per i cani e non per i gatti.
E’ corale l’appello che si leva da più parti per invitare le persone ad una condotta più responsabile nei confronti dei propri gatti o di quelli che hanno modo di intercettare come randagi. La parola d’ordine è sempre la stessa: sterilizzazione. Perché solo con questa tecnica medica, del tutto sicura per gli animali, è possibile contenere il proliferare di micini che poi non vengono seguiti né curati né adottati.
Alle associazioni ambientaliste ogni giorno arrivano decine di gattini con un “saldo in uscita” minimo perché sono davvero poche le persone che pensano di prendere in casa un gatto randagio.
Una gatta, in un ciclo di vita fertile di 12 anni, partorisce due volte l’anno e mediamente dà alla luce almeno quattro gattini per volta; se in ogni cucciolata ci sono anche solo una o due femmine, è evidente che senza la sterilizzazione si arriva ad una proliferazione incontrollata di gattini.
«Non basta nutrirli in una delle tante colonie feline più o meno strutturate che si trovano in giro – dicono i volontari – bisogna preoccuparsi seriamente di portare almeno le gatte dal veterinario per farle sterilizzare e arrivare così ad un contenimento della popolazione felina».
In questi giorni cucciolate sono state trovate per strada, nei garage abbandonati, nei cassonetti dell’immondizia, persino in autostrada e alcuni addirittura in trasportini dai quali non potevano fuggire.
Anche la stagione delle vacanze, in questo anno in cui ci si può finalmente spostare dopo un anno e mezzo di restrizioni Covid, non aiuta il senso di responsabilità di chi preferisce disfarsi di gatte e cucciolate per poter partire senza problemi.
Così si moltiplicano gatti e gattini che cercano casa e cure. Chi volesse dare una mano ai volontari del canile di Asti nel prendere in affidamento gatti senza famiglia, possono farlo contattando il numero 0141/531290. Risponderanno i volontari che fanno rete con le associazioni animaliste presenti sul territorio.

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