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Attualità

Gli “acquisti Covid” fatti dall’Asl grazie al grande cuore degli astigiani

Il Commissario Messori Ioli rende conto delle strumentazioni e dei dispositivi di protezione acquistati con i fondi raccolti in città

Risposta grandiosa alla raccolta fondi

Gli astigiani hanno risposto entusiasti alla raccolta fondi lanciata nelle scorse settimane dall’Asl di Asti per affrontare al meglio la sfida della cura del Covid 19.

Una rete fatta di cittadini, imprese, istituzioni, enti ed associazioni che si sono interfacciate alla direzione  dell’Asl per riuscire, in poco tempo, a fare ordini di materiale che, per urgenza e priorità, erano necessari per le terapie applicate ai pazienti ricoverati con diagnosi da coronavirus.

E’ la stessa Asl a riferire che, grazie alle risorse economiche arrivate (e ancora in arrivo costante) sono state acquistate molte apparecchiature sanitarie.

Come l’Asl ha utilizzato finora il denaro raccolto

Si va dai 6 apparecchi per altiflussi alla centralina pompe infusione per Rianimazione  per la quale è stato acquistato anche un letto  basculante completo di supporti. E poi  3 apparecchi elettrocardiografi per eseguire tracciato post mortem in remoto (tanatogramma), un ecografo portatile comprensivo di sonde per Rianimazione, una centrale di monitoraggio parametri per Pronto Soccorso, un ventilatore per Rianimazione, tre monitor parametrici, un apparecchio anestesia Perseus A500  costituito da tre elementi principali: un miscelatore di gas con un sistema di distribuzione, un circuito respiratorio, un ventilatore ed un insieme di monitor. Ancora un  ventilatore Astral e relativo supporto, un ventilatore Philip + supporti, utilizzabile sia in terapia intensiva che per il trasporto in emergenza di malati COVID, un   ecografo portatile da utilizzare nei reparti COVID, un monitor defibrillatore   per Pronto Soccorso, un carrello per gestione terapie donato alle Malattie Infettive, una apparecchiatura Rx portatile da utilizzare nei reparti COVID. E poi numerosi dispositivi di protezione individuale come  110 mascherine FFP3,  1700 mascherine FFP2, 3 mila mascherine chirurgiche, 417 tute idrorepellenti, 4500 paia guanti monouso, 250 calzari in TNT.

Tanti anche i doni in natura

A questi acquisti si aggiungono inoltre i continui doni in “natura” che vanno dalle robiole alle cialde di caffè, dalle uova di Pasqua alle crostate, dalle magliette per i ricambi dei pazienti ai prodotti per l’igiene della persona oltre al particolare fondo destinato a pagare il conto dell’albergo per i medici e gli infermieri nel riposo dai turni di lavoro.

 

“Vogliamo ringraziare accoratamente tutti – sottolinea il Commissario dell’Asl di Asti, Giovanni Messori Ioli – perché quello che gli astigiani hanno donato e doneranno, ciascuno secondo le proprie possibilità e disponibilità, ci ha fatto sentire più che mai grati ed orgogliosi di appartenere a questa grande comunità.”

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