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Il 25 Aprile ai tempi del coronavirus fra poesie e Bella Ciao a suon di tromba

Alle 11 flash mob dei sindaci e dei cittadini astigiani; alle 15 l'assolo di Maccario dal balcone della Cgil; colletta della Cia per la resistenza alimentare; bande on line su Astigov

Per non dimenticare (da casa)

Sarà un 25 Aprile che passerà alla storia quello di oggi, quasi quanto quello “originale” del 1944 quando l’Italia fu liberata dal giogo della dittatura.

Certo il coronavirus ha rovinato un anniversario importante e tondo tondo, il 75.mo per il quale erano pronti degni festeggiamenti, ma la salute di tutti vale più di ogni cerimonia, così in tanti hanno trovato un modo per non dimenticare questa importante giornata pur mantenendo rigorosamente la prescrizione di rimanere a casa.

Scritta nel campo di concentramento di Terezin

Alle 11 quasi tutti i  118 sindaci della provincia di Asti (che ricordiamo è medaglia d’oro della Resistenza) daranno vita ad un flash mob particolarmente toccante ideato dalla giornalista Laura Nosenzo e promosso dal sindaco di Baldichieri Gianluca Forno. In un luogo simbolo dei loro Comuni si recheranno da soli a leggere, a nome di tutti i loro cittadini, una poesia scritta nel 1944 da un ragazzino prigioniero del campo di concentramento di Terezin. Una poesia in cui il ragazzo si chiede perchè non può godere della bellezza della primavera, con analogie alla nostra moderna limitazione di libertà dovuta alla salvaguardia sanitaria.

Ma i sindaci non saranno soli. Idealmente tutti i cittadini sono chiamati, da casa loro, alla stessa ora, a leggerla insieme ai primi cittadini.

Il testo della poesia

Qui di seguito il testo della poesia per consentire a tutti di partecipare al flash mob.

Una sera di sole

In una sera di sole, sotto l’azzurro del cielo, sotto le gemme fiorite di un robusto castagno, me ne sto seduto nella polvere del cantiere. E’ un giorno come ieri, un giorno come tanti. […] Ogni cosa fiorisce e senza fine sorride. Vorrei volare, ma come, ma dove? Se tutto è in fiore, oggi mi dico, perché io non dovrei? E per questo resisto!

Le parole del Presidente Lanfranco

Su questo grande momento collettivo interviene in un video anche il presidente della Provincia  (e sindaco di Valfenera) Paolo Lanfranco.

«Per l’importanza che ha per la nostra storia – sottolinea  – la ricorrenza del 25 aprile non poteva passare sotto silenzio. La Provincia di Asti  ha quindi deciso di partecipare in modo convinto all’evento, invitando tutti i Comuni ad aderire per creare nell’Astigiano un vero momento di partecipazione comunitaria, seppure a distanza. Un modo semplice, ma corale, per dare la giusta attenzione all’anniversario: la voce dei Sindaci diventerà la voce delle loro comunità». Le cui giovani generazioni stanno producendo disegni, testi e altre forme espressive per dare la definizione di cosa significhi per loro il termine libertà.

Uno dei disegni inviati dai bambini per spiegare cosa significhi, per loro, libertà

La tromba di Giancarlo Maccario per non dimenticare

«Non potremo andare nei luoghi, a noi cari, del ricordo doloroso dei Partigiani che per la nostra Libertà sono stati barbaramente trucidati dai nazifascisti.

Non potremo portare le nostre corone alla Way Assauto, né i fiori in quelli che sono i luoghi tradizionali del 25 Aprile nella nostra provincia» scrive la Cgil di Asti che però non rinuncia al ricordo del sacrificio di uomini e donne che hanno dato vita alla lotta di liberazione.

Per questo motivo oggi, 25 aprile  alle 15, dal terrazzo della Cgil di Asti, in piazza Marconi 26, aderendo alla manifestazione indetta dall’ANPI, la tromba di Giancarlo Maccario suonerà Bella Ciao e il Silenzio.

L’evento verrà trasmesso, in diretta, sui canali social della Cgil di Asti.

Bella Ciao dai balconi

L’Anpi, Associazione Nazionale Partigiani ha lanciato un altro flash mob per il pomeriggio di oggi: alle 15 tutti su balconi, terrazze o semplicemente dalle finestre aperte per cantare tutti insieme Bella Ciao, la canzone simbolo della lotta partigiana.

La Festa della Liberazione che viaggia on line

Da oggi, 25 aprile e per una settimana, i canali social della Casa del Popolo saranno invasi di video, contributi musicali, testimonianze, film, foto, mostre d’arte virtuali. In collaborazione con ANPI, ISTRAT, Associazione Davide Lajolo ONLUS e ARCI Asti Langhe e Roero e grazie alla partecipazione di molti artisti, volontari e alle tante collaborazioni sviluppate in questi anni, saranno ricordati i valori dell’antifascismo.

W l’Italia che resiste

Per la scuola degli adulti, come per la scuola italiana è centrale l’educazione alla cittadinanza e alla Costituzione e perciò il CPIA 1 ASTI in questo 25 aprile ospiterà sulla propria pagina Facebook la lezione dibattito  dal titolo “W l’Italia, l’Italia che Resiste”. Ospiti relatori saranno Mario Renosio, ricercatore e direttoe dell’ Israt, (Istituto per la Storia della Resistenza e nella Società Contemporanea in Provincia di Asti); Laurana Lajolo  Docente di filosofia e scienze umane, animatrice culturale della rivista “Culture” e dell’Associazione Davide Lajolo (ADL); Davide Bosso, dirigente del CPIA 1 ASTI.

Tutti gli interventi saranno trasmessi alle 16 in diretta sulla pagina Facebook del CPIA ASTI https://www.facebook.com/cpiaast

 

Colletta Alimentare Cia per una moderna resistenza sociale

Il 25  aprile 2020 è all’insegna della solidarietà per la Cia-Agricoltori Italiani di Asti.

In occasione del 75° anniversario della Liberazione, l’organizzazione agricola ha organizzato la prima colletta alimentare a favore dei più deboli e delle famiglie messe in grave difficoltà dall’Emergenza Covid-19.

Il presidente Alessandro Durando e il direttore Marco Pippione hanno consegnato alla mensa sociale del Comune di Asti e all’Associazione Il Dono del Volo, in prima fila nella gestione degli aiuti, beni di prima necessità prodotti sul territorio: frutta e verdura, pasta, carne, uova, robiole di Roccaverano Dop, barattoli marmellata.

La raccolta, spiega la Cia, è stata organizzata con il supporto dei soci: L’Isola della Carne (Isola d’Asti), La Mandria (Isola d’Asti), Azienda Agricola Caldera (Isola d’Asti), Pomato Giuseppe (Incisa Scapaccino), Fratelli Durando (Portacomaro), Azienda agricola BoscoDonne (Calosso), Consorzio di tutela della Robiola di Roccaverano Dop.

Pippione e Durando consegnano il cibo alla presidente del Dono del Volo Caterina Calabrese

 

Su Astigov la “banda” virtuale

Da sottolineare anche l’evento proposto sotto la regia AstiGov. L’A.N.B.I.M.A. (Associazione Nazionale delle Bande Italiane Musicali Autonome) sezione di  Alessandria-Asti, ha pensato che non possa esserci un 25 Aprile senza musica, ed è per questo che ha deciso di portare avanti questo progetto musicale: un video in cui 70 musicisti provenienti da sei realtà bandistiche si sono uniti in una sola banda virtuale e, distanti ma uniti, hanno eseguito un “Onore ai Caduti”, con le note dell’Inno di Mameli e del Silenzio.

Bande musicali che hanno partecipato

Queste le bande che hanno partecipato: Banda Musicale Comunale di Portacomaro (Portacomaro, AT)Banda Musicale Fubinese (Fubine Monferrato, AL), Complesso Bandistico Costigliolese (Costigliole d’Asti, AT), Corpo Bandistico Acquese (Acqui Terme, AL), Corpo Bandistico Cassinese “Francesco Solia” (Cassine, AL) e il Corpo Musicale di Occimiano Banda “La Filarmonica” (Occimiano, AL).

 

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