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Il sindaco di Asti ha dichiarato guerra ai colombi

Questo per via del fatto che, negli ultimi tempi, sono aumentati in misura eccessiva mettendo a rischio l'equilibrio ecologico e ambientale della città

Guerra ai colombi con un’ordinanza del sindaco di Asti

Il sindaco di Asti ha dichiarato guerra ai colombi, questo per via del fatto che, negli ultimi tempi, sono aumentati in misura eccessiva mettendo a rischio l’equilibrio ecologico e ambientale della città. Inoltre, le deiezioni e le eventuali carcasse dei colombi determinano rilevanti problemi di igiene ambientale e di potenziale pericolo sanitario presso gli edifici nei quali sono insediati. Non solo, nell’ordinanza si legge che in diversi punti della città privati cittadini distribuiscono quotidianamente cibo ai colombi aumentando, di fatto, la loro capacità di riproduzione e sopravvivenza in modo innaturale, contribuendo ad aggravare un fenomeno che può arrecare seri danni alla collettività.

I compiti di amministratori e proprietari

Alla luce di questi elementi il primo cittadino ordina agli amministratori di condominio e ai proprietari di singole unità residenziali di provvedere alla pulizia e disinfestazione delle parti degli edifici interessati da eventuali sedimentazioni, di escrementi di colombi, alla rimozione delle carcasse, dei nidi, delle uova ove esistenti.

Vietato somministrare cibo

Inoltre, sempre nell’ordinanza, si legge che amministratori e proprietari di unità residenziali devono provvedere “all’accurato tamponamento di ogni apertura o anfratto, specie nei sottotetti, mediante opere in muratura e/o apposizione di reti, e l’apposizione di dissuasori, comunque tutti sistemi incruenti”. Infine è fatto divieto assoluto a chiunque di somministrare alimenti di qualsiasi genere e in qualsiasi luogo ai colombi presenti allo stato libero sul territorio urbano. I controlli verranno effettuati dagli agenti della polizia municipale, all’ASL e a chiunque altro spetti sulla base delle vigenti disposizioni in materia. Gli inadempienti verranno puniti con sanzioni che andranno dai 25 ai 500 euro

 

 

 

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3 Commenti

  • Gianni ha detto:

    Queste disposizioni equivalgono a girare la testa dall’altra parte.
    Il piccione è animale nocivo come e più del topo. Cambiare le regole e predisporre abbattimenti.

    Gianni

  • MonferRock ha detto:

    esatto, proprio come l’ordinanza sulla pipì dei cani: figuriamoci se viene fatta rispettare…gli angoli di asti continuano ad essere inondati in quantità industriale senza che l’amministrazione muova un dito o commini una multa. Però fanno i fighi con l’ordinanza. Poveri noi…

  • Silvi ha detto:

    Giusto! Bisogna intervenire e far rispettare le Ordinanze : i piccioni che aumentano a vista d’ occhio (a me sono riusciti ad entrare in casa con finestra aperta) e poi cercare di multare le persone incivili che fanno fare i bisogni dei loro cani ovunque senza poi pulire.
    Grazie !

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