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Il sindaco Rasero riceve gli afghani residenti ad Asti

I rifugiati si sono detti disponibili ad ospitare i parenti che dovessero riuscire a lasciare il Paese caduto in mano ai talebani

Nei giorni scorsi, a seguito della lettera inviata dal sindaco di Asti Maurizio Rasero ai diciannove cittadini afghani residenti in città, tredici di loro hanno accettato l’invito e sono stati ricevuti in municipio dagli amministratori comunali.

Durante l’incontro, il sindaco e gli assessori, nel ribadire la solidarietà e la vicinanza dell’amministrazione comunale, hanno chiesto ad ognuno di raccontare la loro storia e le notizie che arrivano dai loro parenti rimasti in Afghanistan.

La maggior parte si è integrata trovando lavoro in vari settori dell’economia locale, alcuni, dopo aver partecipato ad un corso di formazione professionale come pizzaioli sono oggi titolari di propria attività. 

Dalla chiacchierata è emersa la forte preoccupazione per la grave situazione del loro Paese: i loro parenti sono costretti a stare chiusi nelle cantine per paura di ritorsioni e uno di loro ha raccontato che da alcuni giorni la sua bimba di 10 anni non si trova più. 

Hanno chiesto al sindaco se è possibile aiutarli con la burocrazia ed i permessi per cercare di portare ad Asti i parenti che arrivano in Italia e si sono dichiarati disponibili ad accogliere tra i rifugiati qualcuno che già conoscono; i loro referenti si sono già attivati con la Prefettura per  capire l’iter da seguire. 

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