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Inaugurate all’Artom le panchine rosse contro la violenza sulle donne

Stamattina nelle sedi di Asti e Canelli. Realizzate dalla ditta Marmoinox, sono state dipinte dagli studenti

Sono state inaugurate stamattina, nelle sedi di Asti e Canelli dell’istituto Artom, due panchine rosse realizzate in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, che cade appunto oggi. Dipinte dai ragazzi, sono state realizzate grazie alla collaborazione della ditta Marmoinox di Canelli, presso cui gli studenti svolgono attività di Pcto (ex Alternanza scuola lavoro), e dei Rotary club di Asti e Canelli, col patrocinio degli Stati generali delle donne e di Creis SpA, di cui la docente Chiara Cerrato, coordinatrice di Educazione civica dell’istituto, è referente per il Piemonte.
Le panchine, di colore rosso, sono costituite da una seduta che riporta la scritta “La strada della violenza si ferma qui” e sono dotate ai lati di due portabici per biciclette elettriche che saranno forniti anche dell’attrezzatura per la ricarica.

Il taglio del nastro ad Asti

Per quanto riguarda Asti la cerimonia di inaugurazione ha visto la presenza di numerose autorità. Tra gli altri il sindaco Maurizio Rasero, l’assessore all’Istruzione Elisa Pietragalla, il presidente della Provincia Paolo Lanfranco, numerosi rappresentanti delle Forze dell’Ordine e le referenti Pari opportunità delle Amministrazioni comunali e provinciali. Ad accoglierli, nell’androne della scuola, alla presenza di una folta rappresentanza di studenti, il dirigente Franco Calcagno.
“Le panchine – ha sottolineato – sono un simbolo che ricorderà costantemente il motivo per cui siamo qui e oggi e perché non vorremmo essere qui, dato che la violenza di genere è purtroppo ancora presente nella nostra società. Quando non servirà più incontrarci in occasione di questa giornata, allora il mondo avrà fatto un salto positivo in avanti. lLe affidiamo a voi ragazzi, appunto come simbolo e occasione di riflessione”.

Gli interventi

Ad intervenire successivamente anche il sindaco Maurizio Rasero, che per l’occasione indossava una gonna nera lunga. “In altri periodi dell’anno il mio abbigliamento sarebbe stata una pagliacciata, ma oggi no. E’ un gesto forte che ho copiato da un gruppo di vostri coetanei di un liceo di Monza che sono andati a scuola indossando la gonna”. Da parte sua, e del presidente della Provincia Lanfranco, l’appello ai ragazzi a non restare indifferenti contro la violenza di genere, dato che in questo ambito “il solo impegno delle Istituzioni non è sufficiente”.
Ha quindi preso la parola la rappresentante d’istituto Ilaria Pettavino, che ha mostrato un cartellone sul tema realizzato dalle studentesse della scuola, dopodiché, di fronte ad uno degli ingressi dell’istituto si è proceduto con il taglio del nastro. “La prima prevenzione – ha commentato la prof.ssa Chiara Cerrato – parte da qui. Scuola, educazione, cultura del rispetto delle donne, e più in generale dell’altro, ed informazione, che non lega ma libera. E’ importante, infatti, sapere che c’è una rete in grado di offrire aiuto e sostegno alle vittime di violenza”.

 

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