ordine degli architetti e istituto alfieri
Attualità
Convenzione triennale

Istituto Alfieri e Ordine degli Architetti di Asti: una collaborazione vincente che funziona

L’iniziativa prevedeva un corso di otto incontri settimanali durante i quali gli studenti hanno potuto seguire lezioni di approfondimento sulle varie attività che svolge l’architetto

Dopo il successo del progetto nato dalla collaborazione tra l’Ordine degli Architetti di Asti e l’Istituto Alfieri, martedì scorso presso la sede dell’Ordine, è stata apposta la firma ad una convenzione triennale volta a potenziare tale alleanza. L’iniziativa, partita la scorsa primavera, prevedeva un corso di otto incontri settimanali durante i quali, gli studenti interessati dell’Istituto Vittorio Alfieri, (che comprende il Liceo Classico, l’Artistico e l’Istituto Quintino Sella) hanno potuto seguire lezioni di approfondimento sulle varie attività che svolge l’architetto.

Presenti all’evento il presidente dell’Ordine, Raffaele Fusco, il vice-presidente, Luca Ottaviani, il segretario Francesco Balbo, la dirigente dell’Istituto Alfieri, Stella Perrone e la docente Gianna Gandini. «Un percorso formativo proposto al nostro Ordine dall’Istituto Alfieri nell’ambito di alternanza scuola – lavoro – ha esordito Luca Ottaviani – per fare conoscere agli studenti tutte le sfaccettature della nostra professione». Piccole lezioni durante le quali i circa ottanta ragazzi che hanno aderito sono venuti a conoscenza della quotidianità e della complessità di questa professione, otto appuntamenti che hanno convinto «tanto che – ha continuato Ottaviani – l’Istituto Alfieri ci ha ricontattati per firmare un protocollo d’intesa della durata di tre anni».

Un’iniziativa nata con il Consiglio uscente «che noi continueremo con entusiasmo – ha sottolineato Raffaele Fusco – e che ci è stata utile per capire quanto numerose siano le nostre competenze». Un progetto importante, selezionato insieme ad altri cinque dalla Regione Piemonte e riportato sul sito dell’Ufficio Scolastico Regionale «ma anche un progetto a misura di studente – ha detto Stella Perrone – nato grazie ai professori Gandini e Bertelli e che ha, come valore aggiunto, tutto quello che abbiamo imparato a fare a causa della pandemia, ad esempio didattica a distanza o video conferenze». Tanti gli studenti dunque che, pur con indirizzi scolastici diversi, hanno seguito questo percorso «costruito insieme, – ha commentato la dirigente – e diventato un progetto itinerante che sta ancora crescendo grazie a un particolare fondamentale: la collaborazione».

Ma anche un progetto che permette, a chi vi partecipa, di rendersi realmente conto delle proprie inclinazioni e di quanto, questa professione, possa offrire. «La struttura dell’iniziativa è stata quella di fornire informazioni, – ha infatti aggiunto Gianna Gandini – di dare indicazioni su tutte le discipline che compongono questo lavoro e sulle nuove tematiche, come l’ecosostenibilità, che fanno ormai parte di questo mondo professionale». Da qui l’idea del protocollo, «per avere continuità, integrazione, miglioramenti e collaborazione» ha terminato Stella Perrone.

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