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Castagnole Monferrato

La pista di motocross continua a far discutere. Anche in Parlamento

La novità dell’ultima ora è l’acquisto da parte di Italo Mussio (componente del Comitato di Vigilanza pista da motocross) di una porzione del bosco che verrà data in comodato d’uso gratuito a Legambiente

Continua la querelle per la pista da motocross che dovrebbe sorgere in un’area della Valle Randalo. La novità dell’ultima ora, emersa durante la riunione della conferenza dei servizi della scorsa settimana, è l’acquisto da parte di Italo Mussio (componente del Comitato di Vigilanza pista da motocross) di una porzione del bosco che verrà data in comodato d’uso gratuito a Legambiente e Italia Nostra per attività didattiche per giovani.

«Ci auguriamo che gli enti preposti a dare il parere abbiano preso la consapevolezza della grave responsabilità che si accingono a prendersi. Ci auguriamo che gli appelli che noi ecologisti facciamo, con 11.600 firme raccolte e manifestazioni di protesta con oltre 150 persone, servano a far crescere quella coscienza ecologista nella vita delle persone che hanno il potere di scegliere il bivio del rispetto all’ambiente sancito con l’articolo 9 della Costituzione. Dobbiamo smettere di distruggere suolo per puro interesse economico di pochi. Basta, basata, basta», sostengono i portavoce della Federazione provinciale “Europa Verde Verdi” di Asti, Patrizia Montafia e Giuseppe Sammatrice.

Intanto Eleonora Evi, Parlamentare di Alleanza Verdi Sinistra, ha depositato un’interrogazione al Ministro per l’Ambiente e la Sicurezza Energetica proprio sulla questione della nuova pista di motocross dove «sarebbero previsti abbattimenti di oltre 7.600 alberi di alto fusto e la movimentazione di oltre 25.000 metri cubi di terra».

[foto d’archivio]

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