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La Valle Bormida riparte e pensa ad accogliere i “villeggianti”

La ripresa delle attività e le prime riaperture con un occhio ad una stagione turistica che potrebbe accogliere chi non può spostarsi altrove

Convivenza con il virus

Fase 2 di convivenza con il coronavirus anche in Valle Bormida. Con la ripresa dell’aattività motoria all’aperto è stato riaperto il cimitero, per visite individuali, mentre resta chiuso, per ora, il parco giochi per i bambini. Le mascherine sono state distribuite dal Comune a tutti i residenti o domiciliati e nel corso della settimana verrà consegnato casa per casa un secondo stock fornito dalla Regione Piemonte tramite il COM.

Bar e ristoranti si sono attrezzati per l’asporto e consegna a domicilio. Riaperto anche il mercato con i banchi alimentari.

Erogati i buoni spesa

Il Comune inoltre ha provveduto ad erogare i buoni spesa alimentari per consentire alle famiglie che si trovano in difficoltà economica a causa della pandemia di far fronte alle necessità primarie. Anche Croce Rossa e Caritas stanno effettuando la consegna di generi alimentari a famiglie icolpite dalla crisi.

Contagi quasi azzerati

«Fortunatamente il nostro paese è finora passato praticamente indenne dal contagio – commenta il sindaco Gigi Gallareto –, ma le criticità e i disagi sono numerosi, a partire dalle difficoltà economiche per famiglie e aziende, dalla necessità di riprendere il lavoro, dalla fatica ad abituarsi alle restrizioni, con cui, in qualche modo, bisognerà convivere a lungo. Spero vivamente che la “fase 2” veda la partenza di alcuni cantieri di opere pubbliche bloccati dalla pandemia, come la riqualificazione del teatro comunale o la realizzazione delle opere di tutela del dissesto idrogeologico causato dalla alluvione del novembre 2019».

Rinviato il Giro delle 5 Torri

La preoccupazione del sindaco è rivolta anche alla stagione turistica che, in tempi normali, era ormai prossima. «Abbiamo dovuto rinviare il “Giro delle 5 Torri” di domenica prossima, e anche alcune manifestazioni estive come il “Frak-one night”. Conto tuttavia di mantenere alcuni eventi, magari con un pubblico distanziato e ridotto, qualche concerto estivo nel cortile del castello, la grande mostra di Sergio Unia che doveva partire a maggio e che invece avrà luogo a settembre/ottobre e così via.

Pronti ad accogliere un turismo di prossimità

D’altro canto in questa prossima estate – prosegue il sindaco – in cui la gente non raggiungerà le grandi mete di villeggiatura, le Langhe e il Monferrato possono essere una valida alternativa per un turismo tranquillo, lontano dalla folla, in sicurezza. Le nostre strutture ricettive si stanno attrezzando e saranno pronte. Abbiamo anche preparato nuovi depliant e brochure per organizzare brevi tour nella Langa Astigiana alla scoperta di tanti piccoli ma suggestivi tesori artistici, architettonici, paesaggistici ed enogastronomici. Ripartire vuol dire anche capire quali sono le nostre potenzialità e progettare il futuro del nostro territorio».

Un Commento

  • Monferrock ha detto:

    Complimenti a questo sindaco. Il dramma del COVID potrebbe rivelarsi un’occasione d’oro quest’estate per i piemontesi di riscoprire i nostri fantastici borghi quasi a KM 0 a prezzi molto calmierati, e per le strutture ricettive che potranno fare un pò di business per rilanciare un’economia a pezzi

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