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L’appello del Comune di Asti per beneficiare del 5 per mille o darlo alle associazioni di volontariato

Il sindaco Rasero: "Non c’è concorrenza nel fare del bene, l’importante è donare favorendo anche un effetto moltiplicatore di ricaduta sulle molte iniziative intraprese”

Asti: il Comune e 90 associazioni possono beneficiare del 5 per mille

Anche se i tempi per la consegna della dichiarazioni dei redditi sono stati prorogati al 30 settembre, già adesso è possibile scaricare dal sito del Ministero delle Finanze o compilare la documentazione necessaria per pagare le tasse. Per questo motivo il Comune di Asti ha deciso di lanciare un appello per chiedere agli astigiani di erogare il 5 per mille all’Ente o a una delle 90 associazioni di volontariato che operano sul territorio.

“Entrambi come possibili destinatari della quota detraibile della dichiarazione dei redditi, – spiegano dal Comune – riceverebbero contributi utili a sostenere la ricerca di nuove risorse per le numerose iniziative sociali/ culturali/ educative, messe in atto per fronteggiare le criticità emerse con il lockdown e ancora di più con il post-lockdown”.

L’appello del sindaco Rasero e dell’assessore Cotto

“Questo momento così difficile – dichiarano il sindaco Maurizio Rasero e l’assessore Mariangela Cotto – ha messo ancor più in evidenza che il Comune siamo tutti noi e iniziative come “Dona la spesa”,” spesa a domicilio”, “Noi ci siamo”,” Per famiglie unite e connesse”,”Aiuta medici, infermieri e operatori sanitari”, “Per favore aiutami tu a mantenere le distanze”, “Un tuo vicino è in difficoltà” e molte altre, possano incentivare a destinare il 5 per mille in modo più mirato e consapevole ai bisogni di questo territorio. Il 5 per mille è quindi una forma di sussidiarietà orizzontale, di collaborazione e di sostegno economico che il cittadino decide di riconoscere”.

Il contribuente può devolvere la quota del 5 per mille della sua imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef), firmando in uno dei cinque appositi riquadri che figurano sui modelli di dichiarazione (Modello Unico PF, Modello 730, ovvero apposita scheda allegata al CUD per tutti coloro che sono dispensati dall’obbligo di presentare la dichiarazione. In questo caso la scheda, in busta chiusa, andrà presentata allo sportello di un ufficio postale che provvederà a inviarla all’Amministrazione Finanziaria).

E’ consentita una sola scelta per destinare il 5 per mille. Oltre alla firma, il contribuente indica il codice fiscale del singolo soggetto cui intende attribuire la quota del 5 per mille. A questo proposito il portale dell’Agenzia delle Entrate pubblica gli elenchi dei soggetti beneficiari del 5 per mille.

“Non c’è concorrenza nel fare del bene – ha concluso Rasero, – l’importante è donare favorendo anche un effetto moltiplicatore di ricaduta sulle molte iniziative intraprese con l’insostituibile apporto del volontariato locale”.

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