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Il Comune fa un mutuo per i lavori nelle scuole
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Il Comune fa un mutuo per i lavori nelle scuole

Dopo un periodo di "austerity" durante il quale il Comune non ha acceso mutui per finanziare nuovi lavori pubblici, l'amministrazione ha deciso di invertire la rotta con

Dopo un periodo di "austerity" durante il quale il Comune non ha acceso mutui per finanziare nuovi lavori pubblici, l'amministrazione ha deciso di invertire la rotta con l'approvazione del Piano triennale delle opere pubbliche. Sono stati il sindaco Brignolo e l'assessore Bianchino ad illustrare i dettagli del Piano che sarà finanziato sia con residui di vecchi mutui non ancora spesi (per circa 900.000 euro) sia con l'accensione di un nuovo finanziamento (di 1.005.000 euro) ma anche tramite l'alienazione di alcuni immobili (ex sede della Croce Verde, stabile comunale a ridosso dell'Archivio Storico) che l'amministrazione confida di vendere nei prossimi mesi.

Complessivamente nel prossimo triennio la spesa investita sui lavori pubblici sarà così ripartita: 6.866.307 euro (anno 2015), 6.973.000 euro (2016), 8.164.800 (2017). L'amministrazione Brignolo investirà prevalentemente sull'edilizia scolastica con numerosi interventi, anche strutturali, come il rifacimento dei tetti (scuola Collodi, Baracca, materna di corso Alba, materna Boschetto), dell'impianto elettrico (Rio Crosio, Baracca, Buonarroti) e di vari lavori in numerose scuole tra le 34 di proprietà dell'Ente. «Per realizzare tutti gli interventi necessari a sistemare definitivamente le scuole occorrerebbero circa 12 milioni di euro – spiega l'assessore Alberto Bianchino – Noi iniziamo a fare quelli più urgenti o più importanti, come i tetti di diversi edifici perché si tratta di lavori non più rimandabili».

Il Piano triennale prevede anche la sistemazione della frana a Santo Spirito, con riapertura della strada lungo la ferrovia (si stima un costo complessivo di 400.000 euro), il rifacimento del ponte sul rio Navissano a Montegrosso Cinaglio (125.000 euro) ma anche cantieri alle Antiche Mura, al Battistero di San Pietro e a Palazzo Mazzola. «Completeremo strada Laverdina nel 2015 – prosegue l'assessore – e abbiamo inserito nel programma anche la realizzazione della grande rotatoria davanti alla vetreria, a Quarto». Il sindaco Brignolo ha evidenziato quelli che ritiene i due principi ispiratori degli interventi deliberati in Giunta: «Siamo convinti che una delle cose da fare per dare fiato all'economia locale sia immettere denaro sul fronte delle opere pubbliche – commenta il sindaco – Abbiamo deciso di dare priorità alle scuole e ad alcune emergenze che ci sono cadute sulla testa. Cercheremo invece di usare urbanizzazioni, con interventi dei privati, per finanziare opere di viabilità, come la rotonda sull'area industriale davanti alla vetreria».

Nel Piano triennale non sono state inserite le opere del PISU che l'amministrazione confida di concludere nei termini previsti (con le proroghe già concesse). Sempre fuori dal cronoprogramma, resta il nuovo palazzetto di piazza d'Armi sulla cui realizzazione il sindaco si dice molto fiducioso sia per il mantenimento del finanziamento statale che per la sua ricollocazione sulla nuova area rispetto alla zona di corso Casale. Fuori dal Piano anche il collegamento sud/ovest (ex tangenziale riveduta come strada lungo Borbore) e la rotonda davanti al casello di Asti Ovest perché si tratta di opere collegate all'Asti-Cuneo le quali dovrebbero essere finanziate, secondo quanto chiesto dal Comune, dal concessionario dall'A33.

Riccardo Santagati

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