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Lega: nell’Astigiano i “regali sgraditi” di Renzi

Andrea Giaccone, segretario provinciale, muove dure critiche contro il carcere di massima sicurezza di Quarto, che ospita anche ergastolani e mafiosi, e contro la costruzione dell’hub per i profughi a Castello di Annone

Andrea Giaccone, segretario provinciale e Vicesegretario nazionale Lega Nord Piemont interviene dopo l’ultima aggressione, avvenuta nella prigione di Quarto, di un agente in servizio da parte di un carcerato: “Esprimo la completa solidarietà della Lega Nord all’agente ferito nel carcere di Quarto, cinque aggressioni in un anno devono far pensare che la situazione nel carcere di Quarto non è più sostenibile per chi in quella struttura lavora”.

Giaccone si rivolge con parole durissime verso il governo Renzi che, sottolinea “ha deciso di intervenire (nell’Astigiano  ndr) con due “regali”, il primo, la trasformazione della casa circondariale di Quarto in casa di reclusione ad alta sicurezza, in sintesi mafiosi con pene lunghe ed ergastoli, cosa che, se da un lato mette in pesante difficoltà gli operatori che in quella struttura lavorano in condizioni palesemente sotto organico, dall’altro rischia di portare nel nostro territorio una serie di “visitatori” (persone legate a detenuti condannati per associazione mafiosa) meritevoli di un’alta attenzione da parte delle forze dell’ordine a livello preventivo. Peccato che anche la questura di Asti, encomiabile in quanto a lavoro svolto, a quanto ci risulta lamenti da tempo problemi di organico”.

“Il secondo “regalo” – contiuna Giaccone – è quello che prevede la realizzazione del nuovo hub regionale per presunti “profughi” a Castello d’Annone inutile dire che sono sotto gli occhi di tutti i ”benefici” che strutture di questo tipo stanno portando laddove già realizzate”.

Per il segretario provinciale della Lega Nord, si tratta “due esempi emblematici dell’attenzione che il PD, che governa lo stato, la regione e la città, dedica al nostro territorio: invece di incentivare l’arrivo di turisti stranieri interessati a visitare le terre dell’Unesco, ci troviamo ad accogliere presunti profughi e persone legate ai condannati per associazione mafiosa, il tutto in una città e in un territorio che ha visto negli anni un aumento esponenziale delle attività criminali e malavitose”.

Sul caso avvento in prigione Giaccone annuncia un’interpellanza in Parlamento dell’onorevole leghista Roberto Simonetti.

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