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Moncalvo saluta Roberto Carni, grande uomo di sport

Il funerale, oggi pomeriggio, mercoledì 30 novembre, alle ore 14.15 presso la chiesa di San Francesco. Anima del tamburello e sostenitore del calcio aleramico.

Si svolgerà oggi pomeriggio, mercoledì 30 novembre, alle ore 14.15 presso la chiesa di San Francesco di Moncalvo, il funerale di Roberto Carni, scomparso a 67 anni nella notte di domenica scorsa. Ieri sera tantissima gente ha partecipato alla funzione del rosario occupando la chiesa e praticamente tutta la via adiacente, segno tangibile del grande affetto che la gente nutriva per lui e omaggio al suo impegno nella comunità aleramica, specialmente in campo sportivo.

Carni uomo molto conosciuto in paese, era noto per la sua forte passione per il tamburello. Prima giocatore, è stato per anni la bandiera del Moncalvo nel caratteristico sferisterio con i possenti bastioni medievali, e poi dirigente della società. «Un pezzo di Moncalvo, del nostro spirito, del nostro sport se n’è andato. Ciao Roberto, ci mancheranno moltissimo la tua ironia e il tuo modo unico di dire le cose. A nome mio personale e della Tamburellistica Moncalvese, le più sentite condoglianze alla famiglia Carni», è il messaggio del presidente della società Andrea Pastore.

Uomo di sport a 360°, Carni era anche un grande sostenitore della locale squadra di calcio che milita in seconda categoria, di cui il genero è allenatore. Non mancava mai di seguire i suoi ragazzi nelle partite in casa e in trasferta. «Non tutti lo sanno o se lo ricordano, ma se oggi a Moncalvo c’è una squadra di calcio composta prevalentemente da ragazzi del territorio, è anche grazie a un progetto partito tanti anni fa (precisamente nel 2009, quando iniziammo con il calcio a 5) e alle persone che nel tempo con la loro disponibilità e la loro passione hanno consentito a questa idea di evolvere anno dopo anno fino ad arrivare a quello che vediamo oggi la domenica alla Valletta. Persone come Roberto Carni. Grazie», è il commosso saluto del presidente Manuel Bosco.

Carni è stato anche amante e sostenitore del mondo del Palio. Membro del Comitato Palio aleramico per anni, con il rettore Gaetano Guarino ha contribuito alla vittoria del 1994 e del 1995 con Rapsodia, cavalla imbattibile che vinceva scossa.

Roberto Carni lascia la moglie Adriana e le figlie Erika e Claudia con i generi e i suoi adorati nipoti.

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