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Attualità
Lettera

Montechiaro, l’affettuoso pensiero alle badanti ucraine

La direttrice della casa di riposo ricorda come molte di loro si siano occupate e continuino ad occuparsi dei nostri anziani

E’ piena di affetto la lettera che la nuova direttrice della casa di riposo di Montechiaro, Cinzia Poggio, ha rivolto idealmente a tutte le badanti ucraine che lavorano nelle case degli anziani sulle nostre colline.

«Sono la Direttrice della Rsa  “F.Arnaldi” di Montechiaro d’Asti, e sono entrata in carica due giorni fa.

Gli avvenimenti delle ultime ore ci toccano nel profondo anche come struttura; i nostri ospiti spesso, prima di arrivare da noi sono stati curati amorevolmente in casa propria da persone, per lo più donne e per lo più provenienti dell’est e a volte, proprio dall’Ucraina. Da quella terra che ora brucia sotto il fuoco di missili e proiettili, da quella terra da dove ora si cerca di scappare e non per cercare lavoro ma per paura.

Quelle donne che abbiamo ospitato in casa nostra, hanno lasciato tutto per cercare lavoro da noi; spesso hanno lasciato famiglia, mariti e figli anche piccoli. A loro ci rivolgiamo, a loro il nostro augurio più grande: «Che possiate presto abbracciare la vostra famiglia e che tutto questo diventi solo un ricordo passato, solo un brutto sogno. A voi che avete saputo donare amore e cura ai nostri anziani il nostro augurio che tutto quell’amore vi torni indietro.

Come Rsa il nostro primo impegno deve consistere nel non lasciare indietro nessuna delle persone che stanno affrontando circostanze difficili. Ci siamo sempre occupati dei nostri ospiti, in primis e delle loro famiglie, ma anche del benessere di tutti gli operatori e abbiamo saputo anche reagire con spirito di cooperazione, sacrificio e solidarietà nel periodo oscuro della pandemia. Ora ci sembra quasi un atto dovuto dimostrare la nostra piena e incondizionata solidarietà a tutto il popolo ucraino a cui ci stringiamo in un abbraccio».

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