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Montegrosso: “variante”, avviati i lavori

Collegherà la SP 3 di Valtiglione con la “Asti Mare” evitando il centro abitato. Già realizzate due strade bianche e gli scavi per il nuovo ponte sul rio Tiglione
Dopo anni di attese, “intoppi”, situazioni sbloccate, si avvia alla concreta realizzazione la “Variante” di Montegrosso e Montaldo Scarampi, ossia l’opera complementare all’autostrada Asti-Cuneo che collegherà la SP 3 di Valtiglione alla statale 456 “Asti Mare”. Si eviterà così che il traffico in transito tra la “Asti Mare” e la direttiva per Alessandria, attraverso Mombercelli, percorra il centro abitato montegrossese lungo via XX Settembre.

I lavori hanno preso il via e si potranno dimenticare già nel corso dell’anno, secondo le previsioni, il passaggio dei mezzi pesanti in centro e le code in strada in concomitanza con la chiusura del passaggio a livello o il semaforo rosso sull’Asti-Mare.

«I lavori sono stati consegnati lo scorso 8 novembre alla CS Costruzioni di Asti. Al momento sono già state realizzate le due strade bianche ai lati dell’asta principale, serventi i fondi agricoli della zona e sono in corso i lavori di intubamento dei fossi percolatori a lato della strada principale – spiega il sindaco di Montegrosso Marco Curto – Inoltre, sono stati effettuati gli scavi dove verrà realizzato il nuovo ponte sul rio Tiglione».

«In questi giorni sono in corso le “prove su piastra” necessarie per verificare la portanza del terreno per la realizzazione del sottofondo idoneo della strada principale – aggiunge il sindaco Curto – Nel mese di agosto, quando il traffico ferroviario sarà interrotto, si provvederà anche alla realizzazione del sottopasso ferroviario, lungo circa 20 metri. Il termine dei lavori è previsto per il mese di settembre 2022».

Si tratta di un’opera che costerà al Ministero delle Infrastrutture 12 milioni 375 mila euro e di competenza della Provincia di Asti, ma di cui l’Unione collinare “Tra Langa e Monferrato” (Costigliole, Montegrosso, Castagnole Lanze, Coazzolo) si è fatta ente attuatore. «Il Ministero si è impegnato a stanziare la somma di 825 mila euro annui per 15 annualità, che saranno pagati a fatture emesse: un risultato ottenuto grazie agli intensi rapporti che, Comune, Unione collinare e Provincia hanno tenuto con il Ministero delle Infrastrutture – aggiunge il primo cittadino – Molte volte insieme all’allora presidente dell’Unione Giovanni Borriero, il segretario dell’Unione Carafa e Giovanni Spandonaro, ex assessore della Provincia, ci siamo recati a Roma per intensi colloqui che alla fine hanno consentito di centrare l’obiettivo».

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