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Motta: «Liliana Segre diventi cittadina onoraria di Asti»

Dopo le minacce e la concessione della scorta anche Asti potrebbe dare un segnale di vicinanza alla senatrice sopravvissuta ai campi di sterminio nazisti

Lanciata la proposta per dare la cittadinanza onoraria di Asti a Liliana Segre

«Asti conferisca la cittadinanza onoraria a Liliana Segre». La proposta è della consigliera comunale Angela Motta (Italia Viva) che chiede al sindaco e a tutta l’amministrazione «di dare voce al valore della fratellanza, espresso nello Statuto del Comune, conferendo la cittadinanza onoraria a Liliana Segre». A quest’ultima, che nel 2018 aveva partecipato al Festival culturale Passepartout nel quale fu intervista dal direttore della Stampa Maurizio Molinari, è stata concessa la scorta dopo le numerose e ripetute minacce che riceve ogni giorno tramite i social network. Segre, senatrice a vita, ha 89 anni e a 13 fu arrestata con la sua famiglia e deportata nel campo di concentramento di Auschwitz. Sopravvisse, ma fu una dei pochi bambini (25 su 776 sotto i 14 anni) a ritornare vivi a casa dopo la deportazione nel campo di sterminio nazista. Liliana Segre si è sempre battuta contro ogni forma di intolleranza e odio, ma è diventata uno dei bersagli preferiti, suo malgrado, degli odiatori della rete che avvelenano il dibattito politico e, sempre più spesso, pretendono di riscrivere la storia mettendo perfino in dubbio i crimini dell’Olocausto.

«Diamo un segnale inequivocabile di condanna – spiega la consigliera Motta – contro i rigurgiti di discriminazione e odio. Il Comune ha nello Statuto una chiara motivazione per insignire Liliana Segre della cittadinanza onoraria: il principio della fraternità. Proprio per aver inserito la solidarietà tra i principi dell’Ordinamento comunale, nel 2016 il sindaco Brignolo ritirò a Roma il Premio Internazionale Chiara Lubich assegnato alla Città di Asti. Ora – prosegue l’ex consigliera regionale del PD – si tratta di far valere il titolo di “Città per la fraternità” riconoscendo solidarietà a Liliana Segre (che come ebrea ha vissuto il dramma della deportazione e del campo di concentramento), ribadendo l’impegno a preservare la memoria della storia, e ad averne rispetto, per non dimenticare ciò che è accaduto in passato e fin dove può portare l’odio. Un gesto, quello della cittadinanza alla senatrice Segre, che vuole ricordare anche gli astigiani a cui è toccato provare l’odio razziale sulla propria pelle, a partire dalla consigliera comunale Enrica Jona, indimenticabile testimone della Shoah».

Una richiesta formale al sindaco con la proposta per il conferimento della cittadinanza a Liliana Segre sarà inviata nei prossimi giorni da Angela Motta con l’augurio che «la pratica possa essere approvata in Consiglio Comunale entro il 10 dicembre, giornata del 71° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani».

Il sindaco Rasero: «Proposta che si può accogliere»

Interpellato sulla proposta di Angela Motta, il sindaco Maurizio Rasero si è detto possibilista. «Nulla osta ad accoglierla – spiega – perché davanti a fatti del genere, come le minacce di morte alla senatrice Segre, bisogna fare fronte comune contro l’ondata di odio. Quello che le sta succedendo è inconcepibile sia per l’età sia per quello che ha passato». Rasero ricorda, pur con le differenze del caso, di aver provato in prima persona cosa significhi essere preso di mira da odiatori che usano i social per insultare e inveire contro qualcuno. «Stiamo parlando di situazioni molto meno gravi di quelle che coinvolgono la senatrice Segre perché, per fortuna, ad Asti non ci sono episodi così estremi. La città porta avanti molte iniziative che, anzi, vanno in senso opposto verso il rispetto e verso valori molto alti. Ma se ci son persone che vivono disprezzando il prossimo e pensano solo al proprio tornaconto, queste devono essere individuate ed emarginate».

Favorevole anche l’assessore leghista Bona

Favorevole alla cittadinanza onoraria alla senatrice anche l’assessore leghista Marco Bona: «Nessun problema – spiega – anche se preferirei che le cittadinanze onorarie e le intitolazioni fossero date ad astigiani. Ma qui parliamo di una senatrice a vita con un passato storico molto significativo. Quindi darle la cittadinanza sarebbe un piacere e un onore».

Sul caso, nel pomeriggio di ieri, è intervenuto anche il vice sindaco Marcello Coppo di Fratelli d’Italia scrivendo sul suo blog un post intitolato Cittadinanze onorarie a orologeria”.

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