Asti dall'alto (foto geometra Gigi Rosso)
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Nasce AstiOltre: un comitato di idee e di democrazia

Dopo le lettere aperte ai giornali, sottoscritte da settanta cittadini, ecco il nuovo sodalizio che esordisce parlando di volontariato

Dalle lettere sui giornali alla nascita di un comitato spontaneo il passo era dato per scontato. AstiOltre è il nuovo sodalizio nato dal gruppo di firmatari di alcune lettere aperte sullo sviluppo della città e sull’esigenza di dare più spazio al dibattito democratico e alla meritocrazia.

«Tema centrale – spiegano i fondatori del comitato – resta la necessità di un ripristino a tutti i livelli di un corretto rapporto tra le istituzioni che consenta un più armonioso confronto tra posizioni diverse, propedeutico a qualsiasi decisione di interesse pubblico. Occorre saper guardare avanti ad obiettivi ambiziosi avendo come unico scopo una crescita equilibrata e condivisa, lasciando da parte meri interessi di potere e di parte».

Il logo del Comitato AstiOltre

I firmatari delle lettere tornano a lanciare un allarme per Asti e per il suo territorio «che stanno attraversando un momento di crisi il quale rischia di diventare irreversibile». «Occorre affrontare le sfide cui ci si trova di fronte con l’ambizione di pensare alle generazioni future, non sempre solo alle immediate scadenze elettorali. – aggiungono dal neo comitato spontaneo – Politica e amministrazione vanno ricondotte ad approfondimenti e scelte corali, lasciando da parte protagonismi inutili di poche persone al comando, eternamente in vetrina. La politica si fa con scelte ragionate, condivise, organiche e conseguenti che richiedono coinvolgimento, confronto, lavoro, approfondimento, programmazione, strategia. Asti merita di andare “oltre” e di ritrovare un ruolo vero di capoluogo, baricentrico per un’area vasta che va oltre i confini provinciali. Noi ci mettiamo a disposizione e ci auguriamo di poterci provare con un sempre maggior numero di aderenti, animati da spirito di partecipazione e confronto».

Un’analisi sul volontariato in attesa del responso europeo di domenica

Il primo argomento su cui interviene il comitato riguarda il volontariato e le sue dinamiche sul territorio. Un tema molto attuale dal momento che domani, domenica, Asti saprà se sarà scelta come “Capitale europea del Volontariato 2023”

«Il tema del volontariato dovrà essere centrale, sia nel breve che nel lungo periodo, ma in termini progettuali e non soltanto elogiativi e di compiacimento autoreferenziale. Occorre chiederci prima di tutto perché in una società in cui cresce la forbice tra i pochi ricchi e i tantissimi poveri il ruolo del volontariato sia sempre più indispensabile e non, come dovrebbe essere, una preziosa integrazione ai servizi che una società affluente dovrebbe essere in grado di offrire a tutti. Non basta elogiare i volontari e blandirli. Occorre chiederci perché non possiamo fare a meno della loro disponibilità e del loro lavoro e progettare delle soluzioni rapide ai problemi che solo il volontariato oggi è in grado di contribuire a contenere».

Secondo il comitato «l’apporto di esperienza e lavoro volontario, in una società equilibrata e più giusta, dovrebbe essere un arricchimento dell’offerta culturale e di welfare, non certo la ruota di scorta per una macchina in panne».
In particolare il sodalizio ricorda le difficoltà che la pandemia ha creato in associazioni di volontari come le Pro Loco e i Comitati Palio, molto presenti sul territorio.

«Sono realtà di volontariato particolari con una forte valenza negli ambiti dell’animazione sociale e dell’integrazione, ma raramente considerati sotto questo punto di vista. Eppure in molti casi coprono vuoti lasciati, ad esempio, dai molti oratori parrocchiali e circoli aziendali che non ci sono più o coinvolgono sempre meno giovani».

[foto geom. Gigi Rosso]

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