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Nizza Monferrato: riaperto 12 ore al giorno il Punto di Primo Intervento con ambulanza dedicata

Il sindaco Nosenzo: "L’obiettivo sulla lunga distanza è quello di riavere il funzionamento a tempo pieno, sulle 24 ore"

In funzione 12 ore al giorno il Primo Intervento di Nizza

È nuovamente in funzione sulle 12 ore, a partire dalla giornata di lunedì 10 agosto, il Punto di Primo Intervento nicese all’interno del presidio Santo Spirito di piazza Garibaldi a Nizza Monferrato. Il primo cittadino Simone Nosenzo si dice ragionevolmente soddisfatto: «Parliamo, certo, di un servizio sulle 12 ore, dalle 8 alle 20. L’obiettivo sulla lunga distanza è quello di riavere il funzionamento a tempo pieno, sulle 24 ore. Per il momento, questo tipo di soluzione è in grado di permettere sia il servizio che la sua sicurezza». A rafforzare il servizio, la presenza in supporto del presidio di un nuovo mezzo dedicato della Croce Verde nicese, attivo dalle 8 alle 20, sette giorni su sette. La nuova ambulanza è divenuta operativa a tutti gli effetti negli stessi giorni della riapertura del Punto di Primo Intervento. Questo va a integrare la presenza della Pubblica Assistenza tramite ambulanza di emergenza medicalizzata h24 e una di base h12, oltre al lavoro quotidiano in ambito locale con l’accompagnamento dei pazienti per visite, dialisi e terapie.

Un supporto alla sanita’

Commenta Piero Bottero, presidente della Croce Verde nicese: «Siamo contenti del supporto che possiamo dare al PPI di Nizza Monferrato. È sempre un piacere poter offrire servizi sul territorio e a favore degli utenti». L’iter che ha condotto alla riapertura h12 del Punto di Primo Intervento è stato seguito attentamente dal Sindaco di Nizza. Duplice il sopralluogo al presidio Santo Spirito, a distanza di tempo. Molte criticità riguardavano la possibilità del servizio ordinario di svolgersi, all’interno dell’edificio, pur garantendo al contempo il distanziamento e la rapida risposta in caso di sospetti nuovi casi di COVID-19.

Sospensione accettata senza discutere

Nosenzo aveva messo in chiaro come la sospensione del servizio, durante il picco della pandemia, era stata accettata senza discutere, ma servivano informazioni certe riguardo al conseguente ripristino in tempi brevi. Molte ragioni dell’attesa erano strettamente tecniche, come la carenza in organico: «Medici e infermieri necessari per riaprire il PPI sono stati infine assunti». Altro scoglio da superare era l’allestimento di un doppio ingresso, con area temporanea isolata per i pazienti sospetti di COVID-19. Il primo sopralluogo aveva visto l’ipotesi di una tensostruttura in piazza Garibaldi, di fronte al Santo Spirito, che avrebbe però costretto a deviare il traffico all’interno della piazza, per chi arrivava da via IV Novembre. Un problema per la viabilità cittadina che si è fatto il possibile per evitare.

Strutture temporanea all’interno del cortile dell’ospedale

Dopo gli approfondimenti, in collaborazione con i tecnici e il personale dell’ASL Nosenzo conferma come l’unica area destinata a questa funzione emergenziale sia ora una struttura temporanea che è stata installata all’interno del cortile dell’edificio che oggi ospita il presidio Santo Spirito: «All’ingresso del Punto di Primo Intervento, persone con i sintomi o la febbre verranno destinate alla tensostruttura, per poi essere portate al Cardinal Massaia per effettuare il tampone tramite un’ambulanza dedicata».

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