Oltre 100 volontari per aiutare il prossimo
Attualità

Oltre 100 volontari per aiutare il prossimo

I Centri di ascolto della Caritas Diocesana attivi nell'Astigiano sono 17, di questi, nove sono in città (Caritas Diocesana, Sicar-Cattedrale, Nostra Signora di Lourdes, La Fontana, San Domenico

I Centri di ascolto della Caritas Diocesana attivi nell'Astigiano sono 17, di questi, nove sono in città (Caritas Diocesana, Sicar-Cattedrale, Nostra Signora di Lourdes, La Fontana, San Domenico Savio, San Pietro, San Paolo/San Martino, Sacro Cuore, Don Bosco), 8 in provincia (Agliano, Castello d'Annone, Frinco, Serravalle, Valfenera, Villafranca, Villanova, Volti Amici di San Damiano).

Al loro interno operano oltre 100 volontari che da poco hanno terminato un corso di formazione sulle modalità con cui operare al meglio nell'attuale contesto sociale dove l'impoverimento economico significa anche solitudine. «Il volontario -? ricorda Beppe Amico -? non è solo un distributore di cibo e aiuti economici, ma ha il compito di portare calore umano, speranza e fiducia. Deve guardare negli occhi l'altro e fargli capire che nonostante il momento difficile non è solo. Allo stesso tempo il volontario che riesce a instaurare una relazione con le persone aiutate e vede che il suo operato porta a risultati concreti sarà più motivato».

Tra le iniziative e i servizi svolti dai volontari Caritas, proseguirà la borsa alimentare, che andrà ad affiancarsi all'emporio solidale, per il quale si sono già rese disponibile a prestare il loro tempo oltre 20 persone, il guardaroba solidale, la comunità di accoglienza per donne e bambini in via Del Soccorso 3, l'accoglienza dei richiedenti asilo (attualmente sono oltre 40 le persone ospitate in appartamenti e canoniche), l'aiuto economico per il pagamento delle bollette svolto dai Centri di ascolto, il fondo antisfratto sostenuto con il contributo della Fondazione CrAsti e il progetto lavoro, grazie al quale lo scorso anno sono stati attivati 33 tirocini formativi, 12 dei quali si sono tramutati in un contratto di lavoro.

Un altro progetto che sarà avviato subito dopo l'inaugurazione dell'emporio solidale riguarderà infine l'apertura di un centro diurno per l'accoglienza dei senza fissa dimora, dove troveranno l'aiuto e il sostegno dei volontari, potranno farsi una doccia e trascorrere il giorno in un luogo caldo.

m.b.

Condividi:

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su whatsapp
WhatsApp

Scopri inoltre:

Edizione digitale
Precedente
Successivo