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“Pedoni coraggiosi” al Palucco: la protesta di residenti e commercianti

I due attraversamenti sempre più pericolosi e poco segnalati. Quei lavori attesi da anni

Poco tempo fa investita una donna

L’ultimo caso è di due settimane fa, poco prima di Natale, quando una donna è stata investita in pieno giorno mentre attraversava sulle strisce: fratture, trauma, intervento chirurgico e una prospettiva di un lungo periodo di fisioterapia per recuperare la funzionalità. E’ stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso di residenti e commercianti del Palucco, soprattutto quelli che vivono, lavorano o devono raggiungere i negozi e la farmacia che si trovano lungo quei 50 metri sulla salita che dalla rotonda per Revignano salgono verso Asti. Uno accanto all’altro ci sono la farmacia, l’edicola-tabaccheria e la panetteria. Molto conosciuti dai tanti automobilisti di passaggio, questi tre esercizi commerciali sono anche indispensabili per i residenti, soprattutto gli anziani. Ma arrivarci, soprattutto dall’altra parte della strada, è ogni volta un’impresa impegnativa.

Attraversamenti ignorati

Questo perché su quel tratto di ex statale per Torino, nonostante le limitazioni di velocità, nonostante il centro abitato, nonostante la prudenza che dovrebbe essere dettata dal buonsenso, la maggioranza di automobilisti sfreccia senza prestare troppa attenzione ai due attraversamenti pedonali.
Se si parcheggia in direzione Torino, nella striscia di parcheggio a bordo strada, si deve attraversare sperando che dal dosso in arrivo da Asti non arrivino auto un po’ troppo lanciate, altrimenti non hanno il tempo di fermarsi. E la grande rotonda del Palucco non è sufficiente a rallentare la velocità delle auto che arrivano da lì.

La “spunta” delle auto

Se si parcheggia sul lato dei negozi non si rischia sull’attraversamento ma non è neppure tanto sicuro percorrere il bordo strada per arrivare al lato guidatore tenendo conto poi che il fortissimo dislivello fra il sedime stradale e il marciapiede antistante gli esercizi commerciali è tale che per riprendere marcia si deve fare una vera e propria “spunta”.

Nebbia e sera i peggiori nemici di chi attraversa

Tutto questo di giorno, alla luce del sole. Il rischio sale esponenzialmente quando ci si deve fermare all’imbrunire, al buio o in caso di nebbia. Se poi ci sono nebbia e buio insieme, non si vede da un lato all’altro della strada.

«Ho perso clienti  per questi motivi»

«Io ho tanti clienti che me lo dicono chiaramente. Non vengono a comprare da me perché hanno paura ad attraversare la strada – racconta Edoardo Gjecj, il titolare della panetteria – questa situazione ci fa perdere incassi».
«Serve una maggiore illuminazione e visibilità dei due attraversamenti pedonali – chiedono la dottoressa Rosanna Pigella e il dottor Andrea Accossato della Farmacia Palucco – Stando qua in negozio tutto il giorno, considerando il forte traffico in questo tratto, sentiamo continuamente insulti, fra automobilisti e pedoni, inchiodate, colpi di clacson e spesso anche tamponamenti fra vetture che denotano la pericolosità della strada».

Parcheggio selvaggio e pedoni in mezzo alla strada

Con un problema in più. Spesso, infatti, gli automobilisti che viaggiano in direzione di Asti, se non trovano parcheggio davanti ai negozi o non vogliono posteggiare in pendenza, lasciano l’auto qualche decina di metri più avanti, dopo la fermata del bus, sopra il marciapiede. Così i pedoni, trovando il marciapiede occupato, devono avventurarsi sulla ex statale correndo molti rischi.

Gli ex della circoscrizione si fanno portavoce

A farsi portavoce delle lamentele che serpeggiano nella frazione alle porte di Asti, sono anche Beppe Demita e Silvio Schiavinato, il primo ex presidente e il secondo ex consigliere di circoscrizione.

Lavori promessi a scomputo degli oneri di urbanizzazione

«Un elenco di lavori indispensabili per rendere più sicuro questo tratto di strada esiste già – spiega Demita, memoria storica della vita amministrativa di Palucco – è contenuto nell’accordo sugli oneri di urbanizzazione che l’impresa costruttrice del Villaggio Abitare 26 avrebbe dovuto realizzare a scomputo di quanto dovuto al Comune di Asti. Parliamo non solo di un’illuminazione adeguata degli attraversamenti pedonali (per i quali esistono già tecnologie molto evolute ed efficaci), ma anche della sostituzione di tutti i lampioni di questo tratto. E poi era prevista una rotonda a monte dei negozi, per collegare le due aree residenziali n cui sono sorte le villette, di qua e di là della strada.

«Dov’è finita la rotonda per accedere alle villette?»

Ma si parlava anche di marciapiedi larghi e sopraelevati e, soprattutto, l’abbassamento del sedime stradale che negli anni, asfaltatura, dopo asfaltatura, ha sovrastato gli ingressi ai negozi e alle case. Invece, ad oggi, non è stato fatto nulla. Un anno fa il Comune di Asti con l’assessore in persona è venuto a raccogliere le autorizzazioni dei vari proprietari per fare i lavori sui marciapiedi. Tutti hanno firmato, ma dei lavori neppure l’ombra. Il Comune non ha altro che da far valere il contratto sugli oneri di urbanizzazione».

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