Fra commercio ed urbanisticaun Comune che resta in equilibrio
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Fra commercio ed urbanistica
un Comune che resta in equilibrio

Commercio e urbanistica a Nizza sono stabili: il saldo tra aperture e chiusure dei negozi in città, nel corso del 2013, porta in sostanza alla parità; rispetto ai 300 mila euro in oneri di

Commercio e urbanistica a Nizza sono stabili: il saldo tra aperture e chiusure dei negozi in città, nel corso del 2013, porta in sostanza alla parità; rispetto ai 300 mila euro in oneri di urbanizzazione preventivati, ne sono giunti 288 mila, a fronte di 322 del 2012.

Sono questi i dati su cui ha scelto di porre l'accento il sindaco nicese Flavio Pesce, nel suo discorso alla cena di fine anno con amministratori e simpatizzanti: «Due dati che denotano un certo equilibrio: se il commercio regge, la città è viva. Nell'anno appena concluso abbiamo portato a termine opere urbanistiche attese, come il marciapiede in strada Ponteverde, la sistemazione di alcune strade franate e l'incrocio con strada Cremosina, abbiamo ricevuto la buona notizia dell'assegnazione dei 3 milioni di euro al cantiere dell'ospedale dei Boidi e mantenuto l'attenzione sui servizi sociali in un momento critico, continuando l'attività promozionale con fiere e eventi».

Il Sindaco fa cenno ad alcune problematiche da risolvere con l'anno nuovo: «C'era il proposito di associare Nizza, con altri 8 comuni, all'Acquedotto Valtiglione, ma la cosa non è stata possibile a causa di quote d'ingresso molto elevate. A gennaio si riunirà la cabina di regia del "Contratto di fiume", in cui discutere i diversi parametri accettati per i reflui dalla province di Asti e Cuneo. Il Cisa ha un nuovo direttivo e l'Unione "Vigne&Vini" deve trovare un'identità, anche se troppi sindaci, a fine mandato, sembrano non voler decidere».

Nel 2014 si dovrà discutere dell'assegnazione dei fondi, fortemente ridotti, del Piano Territoriale Integrato (il vecchio progetto "Muda") e concludersi la discussione sulla dirigenza dell'Enoteca Regionale: «Deve essere un luogo di tutti, per la promozione del territorio, non di pochi che se ne credono i proprietari».

f.g.

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