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Pista di Valmanera, riapertura possibile 20 anni dopo una gara del Mondiale

«Svariate televisioni, mi limito a citare Eurosport, piattaforma Sky - afferma Crosetti - non si limiterebbero certo alle riprese della gara ma punterebbero le telecamere con servizi mirati su Asti, diventando un veicolo promozionale e turistico di primaria importanza»

“Gippy” non molla

Costanza, perseveranza, passione…. Tre potenti motori che hanno girato forte in passato e oggi, seppure a regime più basso, continuano a spingere Giampiero “Gippy” Crosetti, pronto, per l’ennesima volta, a dare gas: l’impianto crossistico di Valmanera, struttura nata nel 1972 e diventata col passare degli anni una delle più apprezzate a livello mondiale per spettacolarità e tecnicità, nella speranza (mai riposta) del suo mentore e instancabile curatore potrebbe, il condizionale resta d’obbligo, riaprire i battenti.

Il duello Everts-Tortelli

«Sono trascorsi esattamente vent’anni (1998-2018, n.d.r.) – esordisce Crosetti – dalla disputa della prova mondiale delle 250 che consacrò a livello internazionale il circuito di Valmanera. Una gara resa famosa dallo splendido duello tra il belga Stefan Everts con la sua Honda e il francese Sebastien Tortelli su Kawasaki. In tre giri si superarono tredici volte, entusiasmando gli spettatori e regalando al circuito (e di conseguenza alla città) una formidabile popolarità dal punto di vista televisivo e giornalistico. Infatti, dopo gli anni ’70 e ’80 in cui la classe regina era la 500, con l’avvento del promoter Action Group si andò alla ricerca di quella che avrebbe dovuto essere la cilindrata ideale per regalare spettacolo e rendere appassionante il Mondiale. Prese piede la 250, la quarto di litro per intenderci, e riuscire ad ottenere sul finire degli anni ’90 una prova Mondiale significava aver raggiunto vette davvero elevate.»

I vantaggi per la città

Si può tranquillamente affermare che la vostra enorme fatica organizzativa era stata premiata, e di riflesso anche la città arrivava a godere di tutta una serie di vantaggi di enorme portata…. «Proprio così. Non dobbiamo dimenticare che eravamo una delle poche piste cittadine nel vero senso della parola, sorgendo l’impianto di Valmanera a 5 chilometri dal centro di Asti e a 4 dal più vicino casello autostradale. Le altre erano piste di paese, allestite in zone distanti dai centri abitati e quindi più scomode quanto a raggiungibilità. Oggi che la nostra città sta pian piano cercando di risalire, di riacquistare visibilità e di rilanciarsi una vetrina come quella di Valmanera, qualora il circuito dovesse riaprire, costituirebbe un trampolino di lancio formidabile.

Formidabile visibilità televisiva

«Svariate televisioni (mi limito a citare Eurosport, piattaforma Sky, per dare un’idea) con le loro immagini non si limiterebbero certo alle riprese della gara ma punterebbero le telecamere con servizi mirati su Asti, diventando un veicolo promozionale e turistico di primaria importanza. Superfluo ricordare, quanto a ricettività alberghiera, che in occasione delle prove mondiali c’era il tutto esaurito e molti visitatori ed appassionati soggiornavano anche nelle città vicine ad Asti.»

«Il circuito potrebbe riaprire»

Vent’anni dal 1998: oggi qual è lo stato dell’arte? Valmanera potrebbe tornare a funzionare? «Valmanera potrebbe riaprire, certo, quando però non lo so. Noi abbiamo fatto quanto era di nostra competenza. Sono state abbattute le strutture costruite abusivamente, abbiamo lasciato in piedi quelle “passate” nel condono e tolto anche i terreni non condonati. Sempre ragionando in maniera ipotetica, se si dovesse riaprire si renderebbe necessaria la stesura di una lettera da parte del Moto Club, allegando le indicazioni della federazione e specificando che la pista oggi verrebbe riallestita identica a quella del 1972. Eseguendo tutti i necessari lavori di adeguamento legati agli sviluppi tecnici, meccanici e motoristici dei mezzi nel frattempo maturati

Nel 2004 due appuntamenti iridati

In quale anno l’impianto di Asti ha ospitato l’ultima gara valida per un titolo mondiale? «Bisogna andare indietro nel tempo di 14 anni, esattamente al 2004, quando a Valmanera si svolsero addirittura due prove di campionato mondiale lo stesso anno: il 17 e 18 aprile quella della MX3, mentre il 9 maggio a gareggiare furono i sidecar. Tengo a precisare che a Valmanera, oltre alle due prove appena citate, si sono svolte nel corso degli anni una prova mondiale delle 500, una delle 250, due della MX3, una di sidecar, un Mundialito ragazzi con prove della 125 e dell’85 cc, due gare del campionato italiano valide per l’Europeo e un trofeo internazionale valido quale Coppa dell’Avvenire (Coupe de l’Avenir). Tanta roba veramente!»

Massimo Elia

3 Commenti

  • Umberto Gallo-Orsi ha detto:

    sono senza parole. Che si continui a vedere in uno sport motoristico il futuro di un’area protetta è inaccettabile.

  • Maurizio Vada ha detto:

    Asti e l’oasi protetta di Valmanera non meritano l’insensatezza di una riapertura, difendiamo il nostro patrimonio naturale! Lotteremo con tutti i mezzi per opporci a questa nefandezza!

  • gian ha detto:

    Non vedo perchè le due cose non possano convivere. L’autodromo di Monza è all’interno di un parco, quello di Pergusa è all’interno di una zona sic e zps e all’interno di quello di Vallelunga c’è addirittura un parco archeologico…

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