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Polo logistico a San Paolo: è scontro aperto fra due sindaci

Attriti sulla "segretezza" del progetto fra i primi cittadini di San Paolo Solbrito e Dusino San Michele

Tutti contro tutti (o quasi)

Tutti contro tutti, o quasi: a San Paolo Solbrito e nella vicina Dusino San Michele gli animi sono accesi come non mai, dopo lo scontro tra i due primi cittadini, Luca Panetta e Valter Malino, accusatisi a vicenda di scorrettezze e ingerenze a causa del polo logistico che dovrebbe sorgere a San Paolo Solbrito, ma su terreni confinanti con Dusino e di proprietà di residenti dusinesi. Di questi, la maggior parte non intende privarsi dei campi coltivati.
Le minoranze scaldano i motori, aspettando il momento giusto per colpire, se mai il momento verrà.
Da una lato nel mirino è proprio Luca Panetta, accusato di portare avanti in gran segreto il progetto di costruzione di un polo logistico, ufficialmente destinato allo stoccaggio e smistamento di surgelati, grande come 16 campi da calcio, secondo l’interrogazione presentata in Regione dal consigliere del PD Daniele Valle e da realizzarsi a ridosso dello stabilimento Marcegaglia di Dusino, anche se su terreni ancora del comune di San Paolo Solbrito; dall’altro ad essere a sua volta nell’occhio del ciclone è proprio Valter Malino, che secondo i suoi oppositori non sarebbe stato del tutto all’oscuro della vicenda e si sarebbe comportato in maniera scorretta nei confronti dell’amministrazione vicina e dei suoi cittadini.

Una scossa nei traballanti equilibri del Pianalto

Una vicenda che rischia di compromettere per anni i rapporti fra le due amministrazioni e le relative popolazioni, creando una faglia di non facile ricomposizione nei già traballanti equilibri del Pianalto Astigiano.
«Si è creato un caso sul nulla- commenta Luca Panetta – e Malino non può andare in giro a dire che non sapeva, perché gliene avevo parlato io, dopo una riunione all’Asl cui avevamo partecipato insieme al sindaco di Villanova. Non ci sono state comunicazioni o contatti ufficiali perché non c’è nulla da ufficializzare, al momento. Come Amministrazione sono stato contattato dall’imprenditore Ruscalla che cercava di mettersi in contatto con i proprietari di alcuni terreni agricoli sui quali voleva avviare una trattativa di acquisto per poi creare questo polo logistico, per conto di un’importante azienda operante nel settore dei surgelati e siccome potrebbe essere un’occasione importante per la creazione di nuovi posti di lavoro, come comune abbiamo semplicemente fatto da tramite, per permettere all’imprenditore di avviare la trattativa con i privati. Tutto il resto sarà da valutare nelle sedi, nei modi e nei tempi opportuni».

Il sindaco di Dusino, Valter Malino

Malino: «Mai nascosto nulla»

Il sindaco di Dusino Valter Malino: «Sono stato accusato dai miei concittadini e anche da alcuni agricoltori di San Paolo Solbrito di aver nascosto quello che stava succedendo – racconta Malino – Mi hanno chiesto un incontro e in quell’incontro è venuto fuori che avevano subito pressioni per vendere i loro terreni, pena l’esproprio. Mi hanno anche fatto vedere dei disegni con il logo della Regione Piemonte e mi hanno detto che a loro era stato riferito che i sindaci della zona erano d’accordo sulla costruzione di questo polo logistico. Cosa del tutto falsa, in quanto a me Panetta aveva buttato lì, fra una chiacchiera e l’altra, la possibilità che sul suo comune si realizzasse questo polo, ma erano chiacchiere da bar e nulla più. E’ a fronte di queste accuse che ho deciso di informarmi e coinvolgere anche l’ex assessore regionale Ferrero e da lì è poi partita l’interrogazione di Valle. L’uso del logo regionale, se improprio, è una cosa molto grave e se invece è legittimato vuol dire che c’è qualcosa in questa vicenda che non quadra».

Il sindaco di San Paolo, Luca Panetta

Panetta: «Ancora lontani da progettazione»

Su quest’ultimo punto Panetta nega che ci siano progetti del nuovo polo logistico già in discussione «Siamo lontanissimi da una progettazione – spiega – i disegni che sono stati mostrati ai proprietari, per quanto mi risulta, sono progetti di un analogo impianto già realizzato, o in via di realizzazione in altra zona del Piemonte e probabilmente avevano un logo in quanto si riferivano ad un impianto molto simile, portato a titolo d’esempio, ma chiaramente già in tutt’altra fase da quella in cui ci troviamo noi».
Chiamato in causa, sia pur solo come persona informata della vicenda, anche il sindaco di Villanova, Christian Giordano, il quale ammette di essere stato messo al corrente di questa ipotesi di industrializzazione sul territorio del comune vicino, ma di non avere informazioni circa una progettazione già avviata: «Il comune di Villanova non sarebbe comunque direttamente toccato dalla vicenda,- spiega Giordano – se non per l’ipotesi di una ricaduta di posti di lavoro a vantaggio anche della nostra popolazione, almeno da quanto mi è stato detto da Panetta. In prima battuta ho tentato di proporre un coinvolgimento di Villanova per valutare la possibilità di recuperare aree già compromesse o con capannoni già edificati, ma nell’ipotesi che l’operazione vada in fumo, se non realizzata proprio su quei terreni, ho dato disponibilità a San Paolo Solbrito per valutare una rinuncia di Villanova su parte dello sviluppo territoriale stabilito dalla precedente variante strutturale, se questo può servire a favorire nuovi posti di lavoro sul territorio. Si tratta ovviamente di valutazioni delicate e che comunque dovranno essere vagliate dagli organi competenti».

Franco Cravero

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