Sindacati su "Buona scuola" «Valutazionidei docenti e assunzioni: così non va»
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Sindacati su "Buona scuola" «Valutazioni
dei docenti e assunzioni: così non va»

Sono varie le critiche avanzate dal fronte compatto dei sindacati al disegno di legge sulla "Buona scuola". E' emerso anche mercoledì, in occasione del presidio con volantinaggio

Sono varie le critiche avanzate dal fronte compatto dei sindacati al disegno di legge sulla "Buona scuola". E' emerso anche mercoledì, in occasione del presidio con volantinaggio promosso da Flc Cgil, Cisl scuola, Uil scuola e Snals in corso Einaudi. Una iniziativa volta a informare i cittadini sulla loro posizione in merito alla riforma della scuola promossa dal Governo Renzi, di cui lo scorso 27 maggio è cominciato l'iter di ascolto prima di essere sottoposta al voto del Senato (la Camera l'ha già approvata lo scorso 20 maggio).

«I principali punti critici – affermano Monica Boero, segretario provinciale Flc Cgil e Giuseppe Nosenzo, segretario Cisl scuola per Asti e Alessandria – sono diversi. Innanzitutto il piano di stabilizzazione dei precari, che prevede l'assunzione di 100.700 docenti. Fatto che di per sé sarebbe positivo, ma che in realtà nasconde delle "trappole". Innanzitutto perché questo numero è insufficiente a coprire il fabbisogno attuale. E poi perché crea delle disparità nella categoria. Infatti prevede la stabilizzazione solo dei docenti inseriti nelle graduatorie ad esaurimento e non dei supplenti inseriti in quelle di seconda e terza fascia. Inoltre, aspetto molto grave, il disegno di legge stabilisce che non si possono assumere a tempo determinato i supplenti che hanno più di 36 mesi di servizio. In sostanza, recepisce "al contrario" la sentenza della Corte di Giustizia europea, secondo cui lo Stato italiano non può rinnovare illimitatamente i contratti precari per soddisfare esigenze permanenti e durevoli delle scuole statali». Secondo i sindacati, quindi, il piano straordinario di assunzioni deve riguardare tutti i precari, docenti e Ata, con 36 mesi di servizio anche senza abilitazione.

Certo, a questo riguardo bisogna ricordare che il Governo intende bandire un concorso il prossimo ottobre, che si dovrebbe svolgere nel 2016, ma i sindacati non ci sperano più di tanto perché, come afferma Nosenzo, «ad oggi non c'è la copertura finanziaria». Sempre a livello di "forza lavoro", un'altra critica mossa dai sindacati riguarda la modalità di assunzione del personale in ruolo. «Sarà costituito un albo territoriale – affermano i segretari – dove verranno inseriti i docenti che entraranno in ruolo dopo l'entrata in vigore della legge, da cui i dirigenti scolastici potranno scegliere gli insegnanti per la propria scuola. Chi è già di ruolo manterrà la titolarità del posto, a meno che non voglia chiedere il trasferimento, nel cui caso verrà inserito nell'albo. In questo modo si cancella il diritto alla mobilità, perché nessuno, a fine carriera, vorrà essere messo in discussione e sottoposto alla scelta del dirigente».

Infine, polemica a toni accesi riguardo ai cosiddetti "super poteri" del dirigente scolastico. «L'obiettivo della riforma – concludono – è fare in modo che la scuola sia gestita come un'azienda. Il dirigente gestirà il budget assegnato alla scuola, sceglierà, valuterà e premierà il personale. Il problema è che la valutazione degli insegnanti sarà effettuata insieme ad uno staff composto da due docenti e due genitori (nelle scuole superiori da un genitore e uno studente). Non ha senso: il professore verrebbe infatti giudicato da persone che non hanno le competenze adeguate (genitori e studenti) e che, oltretutto, sono "parte in causa". Noi non siamo contro la valutazione dei docenti, ma questa deve essere fatta in modo serio, anche perché la riforma prevede che, a seguito della valutazione, il dirigente potrà premiare gli insegnanti migliori con bonus sullo stipendio. In Francia, ad esempio, i professori vengono valutati dal dirigente per la parte normativa e da un ispettore per la parte didattica».

I sindacati continueranno quindi la mobilitazione contro il disegno di legge in vari modi. Innanzitutto hanno già scelto di effettuare il blocco degli scrutini per i primi due giorni (ad eccezione delle classi terminali, ovvero terza media e quinta superiore, per evitare problemi all'utenza). Quindi saranno in piazza stasera (venerdì) ad Alessandria, per una fiaccolata che li vedrà insieme anche al sindacato Gilda con partenza alle 20.30 da piazzetta della Lega.

Elisa Ferrando

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