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Revigliasco: una stele dimenticata da valorizzare

Il Comune concorre ad “Art bonus 2021” per completarne la sistemazione

Il Comune di Revigliasco concorre ad “Art bonus 2021” per completare il restauro della stele funeraria romana risalente al 1^ secolo a.C. ed attualmente collocata al pianterreno del municipio. Fino al 21 marzo si potrà votare il progetto di Revigliasco, che ha già agevolmente superato il limite di 100 voti che il regolamento prevedeva si dovessero ottenere entro il 21 febbraio (al momento le preferenze superano infatti le 560): votare è facile, basta cercare su internet “art bonus e Revigliasco”.

La lapide, ritrovata il 19 agosto 1948 in regione Grisane e da allora rimasta per molti anni abbandonata accanto al muro della chiesa parrocchiale, è già stata oggetto, circa tre anni fa, di un primo intervento di consolidamento e di pulizia, realizzato con il contributo della fondazione CR Asti, del Comune e della famiglia Gerbo. “La nostra donazione – spiega Walter Gerbo – fu legata al fatto che mio padre Pierino fu tra coloro che nel 1948 ritrovarono e dissotterrarono la lapide, per cui ci parve quasi doveroso contribuire a valorizzare quanto aveva fatto.”

La stele in questione è una lastra di arenaria alta 140 cm e larga 73 cm.: riporta inciso un testo ed elementi decorativi come una testina di medusa ed un sole. Fu realizzata per ricordare Publio Toranio, un veterano della XIII legione ed appartenente alla tribù Pollia: la lapide è un’importante testimonianza della presenza romana nella nostra provincia.

La stele funeraria romana risale al 1° secolo A.C.

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