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Attualità
Vita amministrativa

Si dimettono otto consiglieri: “salta” il comune di Rocca d’Arazzo

Si attende il commissariamento della Prefettura. Motivazioni dei dimissionari e replica del sindaco Maggiora

Doccia fredda sul sindaco di Rocca d’Arazzo, Marco Maggiora: otto consiglieri hanno inviato una lettera nella quale sono contenute le loro dimissioni.

Oltre al sindaco, solo il suo vice Sorgon e la consigliera Angela Avidano non hanno firmato l’uscita dal consiglio comunale.

Gianni Avidano, storico sindaco di Rocca che dal 1990 (e vice di Pierluigi Berta, oggi consigliere comunale dimissionario) spiega le ragioni di tale clamoroso gesto: «Era da un po’ di tempo che le cose non andavano bene. Diciamo che si lamentava uno scarso coinvolgimento del consiglio comunale nelle decisioni che venivano prese dal sindaco e questo non ha fatto che scoraggiare i consiglieri, sia i più giovani che i più anziani. Avremmo preferito un maggiore confronto sul campo, ad esempio, sulla ristrutturazione della piazza del Municipio della quale non condividevamo il nuovo ridisegno. Ma questo è solo uno dei tanti esempi. Alla fine molte cose sono state approvate per non far perdere finanziamenti e nella speranza di ricucire i rapporti, ma   nulla è mai cambiato e così si è deciso di porre fine a questa amministrazione». Fra le cose che sarebbero alla base della decisione anche questioni legate ad alcune interrogazioni.

I consiglieri comunali fanno tutti parte di una lista unica che si era presentata alle elezioni due anni fa e che aveva portato Marco Maggiora a guidare l’amministrazione comunale.

Ora si attende il commissariamento del Comune da parte della Prefettura di Asti e alla presentazione di una o più liste per le nuove elezioni che potrebbero già tenersi nell’autunno in contemporanea ai grandi capoluoghi italiani come Torino, Milano, Roma, Napoli.

«Nessuno di noi ha preso questa decisione a cuor leggero – dice ancora Avidano – e personalmente sono molto dispiaciuto perchè da tanti anni mi metto a disposizione del paese, ma non si poteva proseguire oltre e sicuramente non si potevano coprire i prossimi tre anni di legislatura con metodi che non erano condivisi dalla stragrande maggioranza del consiglio». Assicurando che non intende candidarsi come prossimo sindaco.

Anche il sindaco Maggiora interviene sulle dimissioni: «Ricordo che sono loro ad essermi venuti a cercare per propormi di fare il sindaco. Le interrogazioni di cui si parla erano tutte pretestuose e hanno comunque ottenuto la risposta entro i 10 giorni così come non è ancora scaduto il tempo per la pubblicazione di integrazione alle risposte via Pec. Senza polemiche, per il bene del paese, auguro buon lavoro  a chi ha fatto le mosse giuste per prendere il mio posto».

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3 risposte

  1. Esprimo il mio ringraziamento a Marco per il lavoro svolto e per quello che aveva im animo di fare per il bene del paese e di tutta la collettività. Azione incomprensibile , credo cha la ricerca di un accordo sarebbe stata la migliore ricetta.

  2. Non è mio il commento, tuttavia ne condivido l’ultima affermazione. Carlo Colombo (Santa Caterina)

  3. Caro maestro Colombo di Santa Caterina, purtroppo il nostro è un caso di omonimia. Peraltro già nel 2016, era accaduto che un giornalista de La Stampa la considerasse autore di un mio libro.
    L’occasione è gradita per un saluto a distanza e per ringraziarla per la sua condivisione.

I commenti sono chiusi.

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