Tanaro e Borbore, come migliorarele aree a ridosso dei fiumi?
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Tanaro e Borbore, come migliorare
le aree a ridosso dei fiumi?

Si svolgerà mercoledì sera alle 20.30 il terzo appuntamento con “Aspettando A.S.T.I. FEST”, l’incontro dibattito propedeutico al Festival dell’Architettura Astigiano in programma dal 27 al

Si svolgerà mercoledì sera alle 20.30 il terzo appuntamento con “Aspettando A.S.T.I. FEST”, l’incontro dibattito propedeutico al Festival dell’Architettura Astigiano in programma dal 27 al 30 settembre. Anche la serata di oggi, che si terrà nel cortile di Palazzo Gazzelli in via Quintino Sella 46, è come sempre aperta al pubblico e affronterà il tema “Fasce fluviali ed aree verdi lungo Tanaro e Borbore”. Durante questi incontri saranno proiettate le video interviste a tema e si raccoglieranno spunti di confronto in vista della tre giorni di fine settembre. Il Festival, organizzato dall’ordine degli Architetti, è finalizzato alla conoscenza e allo studio di esempi architettonici/urbanistici virtuosi, sia in Italia che in Europa, con riferimento a 4 tematiche inerenti alla realtà astigiana: la piazza (in particolare per affrontare le problematiche di piazza del Palio); i contenitori inutilizzati (soprattutto l’ex ospedale, l’ex maternità e gli ex uffici Asl di via Orfanotrofio); la rifunzionalizzazione degli edifici industriali dismessi (come nel caso dell’ex stabilimento Way Assauto) e la riqualificazione di fasce fluviali e aree verdi (che ad Asti interessa il Tanaro e il torrente Borbore).

Gli architetti astigiani, proponendo la prima edizione di A.S.T.I. FEST, intendono proporre agli amministratori astigiani delle soluzioni valide per la riqualificazione gli spazi identificati in termini di qualità architettonica, sostenibilità economica ed ambientale e miglioramento delle condizioni sociali della popolazione. Anche la serata odierna, come le due che l’hanno preceduta, sarà condotta dal professor architetto Piergiorgio Tosoni, dalla collega Anna Marotta (Politecnico di Torino) e dall’architetto Luca Gibello, caporedattore de “Il Giornale dell’Architettura”. L’evento è realizzato in collaborazione con la fotografa e architetto Laura Cantarella dell’associazione Landform.

«L’edizione numero uno dell’A.S.T.I. FEST vuole essere una prima occasione di incontro, di dibattito, di indagine critica sulla città – commenta l’arch. Marco Pesce, responsabile della Commissione Cultura dell’Ordine degli Architetti di Asti e tra gli organizzatori del Festival – un momento di esplorazione collettiva della realtà urbana astigiana, di scambio di idee, di condivisione di pensieri tra cittadini, tecnici e amministratori, aventi come soggetto la città di Asti, le sue criticità e le sue risorse, i suoi limiti e le sue potenzialità, i suoi abitanti e le loro esigenze. Credo che prima di reinventarsi per fare fronte alle sfide di questo nuovo secolo, prima di capire che cosa vuole diventare negli anni a venire, Asti debba necessariamente capire chi è ora, ricordando magari chi era ieri. Con l’evento A.S.T.I. FEST l’Ordine degli Architetti desidera scrivere la prima pagina di una vasta, complessa, articolata e affascinante ricerca dell’identità cittadina». Maggiori informazioni sull’evento sono disponibili on line su ordinearchitettiasti.it

r.s.

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