meccanico
Attualità

Unione artigiani di Asti: «Anche il singolo farà la differenza, impegniamoci tutti per la ripartenza»

La direttrice della Cna di Asti e provincia illustra le iniziative e l’impegno a favore delle aziende

L’impegno della Cna di Asti e provincia

Dalla preoccupazione per il futuro della propria famiglia nelle piccole aziende a conduzione strettamente familiare alla preoccupazione per i dipendenti nelle aziende di maggiori dimensioni, in cui spesso titolari e lavoratori sono essi stessi una “famiglia”. Hanno trovato risposte ai tanti dubbi dei giorni dell’emergenza e l’assistenza necessaria nel districarsi tra le disposizioni attuate le aziende iscritte alla Cna, l’Unione artigiani di Asti e provincia, facendo riferimento agli uffici di corso Alfieri (sono 1.500 le aziende iscritte, realtà con dipendenti e non, che coprono tutti i settori dell’artigianato, dai pasticceri, fornai, officine meccaniche, installatori agli operatori del benessere). «In questi giorni il lavoro non si è mai fermato: gli uffici sono chiusi al pubblico, ma la nostra attività è stata continua, attraverso l’assistenza agli associati, per fornire chiarimenti e istruire le pratiche per l’accesso agli ammortizzatori sociali e ora per affrontare il problema di liquidità e accedere agli aiuti. Sono state 500 le domande che abbiamo presentato per il Bonus Covid, mettendoci a disposizione non solo degli associati, ma anche di chi aveva bisogno del supporto di un patronato. E nei prossimi giorni attiveremo uno specifico servizio di supporto ai nostri clienti relativamente al Decreto Liquidità. Ma ci siamo attivati anche sul fronte del protocollo per la sicurezza sul luogo di lavoro, in riferimento alle disposizioni del 14 marzo scorso: un problema complesso rappresentava ad esempio il reperimento di mascherine protettive da parte di chi necessitava, per la dimensione ridotta della sua azienda, di piccoli quantitativi. Abbiamo così provveduto ad un accordo con una società produttrice per ordinare le confezioni di mascherine: è stata un’iniziativa molto apprezzata, perché ha affrontato un problema concreto e che andava risolto con celerità – spiega il direttore della Cna Stefania Gagliano – Fondamentale è stato anche il dialogo con le istituzioni per sciogliere i dubbi degli associati».

La direttrice della Cna di Asti Stefania Gagliano

La direttrice Gagliano: «Un grande senso di società»

Preoccupazione da un lato e speranze dall’altro si respirano in questi giorni nelle aziende. «Se la riapertura arriverà nei primi giorni del mese di maggio, le piccole aziende riusciranno a riprendersi; in caso contrario, in particolare le aziende più piccole, faranno fatica a risollevarsi, perché non hanno le risorse necessarie alle spalle: il sistema infatti, se da un lato agevola le microimprese, dall’altro non offre gli strumenti che consentano di fortificarsi e mettere risorse da parte – evidenzia il direttore Gagliano – Quel che però ho notato è che, di fronte all’emergenza sanitaria, tutti, dalle grandi alle piccole imprese, hanno mostrato innanzitutto attenzione alla tutela della salute, attraverso comportamenti di prudenza, da chi ha chiuso l’attività ancor prima delle imposizioni governative a chi ha introdotto sistemi alternativi di lavoro per mettere in sicurezza la salute. Molti si sono detti che “l’utile si ricostruisce, la salute no”. Ho visto molta responsabilità in tal senso». Il pensiero va a chi ha dato un’alternativa impostazione al suo lavoro, ad esempio chi opera nella ristorazione, che fin da subito si è attivato con il sistema di asporto a domicilio; ma anche a chi ha continuato a lavorare tra mille difficoltà, come gli autotrasportatori, che hanno affrontato tanti disagi per garantire le consegne, dalle attese fuori dai magazzini alle difficoltà per rifocillarsi.
«Per la “fase 2” ci stiamo attrezzando per fornire ai nostri assistiti mezzi idonei per riprendere l’attività lavorativa, partendo ad esempio dagli strumenti digitali che, in questi giorni, hanno adottato anche i piccoli artigiani per far fronte alla necessità, quali ordini inviati attraverso telefono o social – spiega il direttore di Cna – Vedo, inoltre, tanta iniziativa da parte di alcuni artigiani. Pensiamo ad esempio agli operatori del benessere, come i parrucchieri o estetisti, fortemente penalizzati dall’emergenza: c’è chi si sta già attivando attraverso sconti e promozioni per accogliere i clienti alla riapertura. Credo che anche il singolo farà la differenza, a seconda di come vorrà impegnarsi per ripartire. Chi si limita a lamentarsi avrà poche chance di uscirne intero: ognuno dovrà fare la sua parte».
«Nell’ambito della nostra associazione il lavoro di assistenza agli associati proseguirà e tutti hanno mostrato grande disponibilità nell’affrontare il grande impegno di questi giorni. Un plauso va anche alle amministrazioni locali e a tutte le forze sociali che non hanno lesinato l’impegno per far fronte ora dopo ora alle necessità del momento che stiamo attraversando – aggiunge Stefania Gagliano – Si è avvertito nella situazione di assoluta emergenza che viviamo un grande senso di società e dobbiamo cercare di trarre gli aspetti positivi, pur nella situazione drammatica a cui ci troviamo di fronte, per un messaggio di speranza e coraggio».

Condividi:

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su whatsapp
WhatsApp

Scopri inoltre:

Edizione digitale
Precedente
Successivo