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Attualità
Gaia spa

Valterza: iniziati i lavori per la nuova linea di selezione della plastica

Dureranno circa sei mesi e nel frattempo gli operai saranno destinati ad altre mansioni e i rifiuti plastici astigiani trattati da altri impianti.

E’ partito nei giorni scorsi il primo cantiere al polo di trattamento dei rifiuti di Valterza per cambiare completamente la linea di selezione della plastica.
Sono iniziate le operazioni di rimozione e pulizia del capannone centrale per far posto al nuovo impianto di nuova concezione progettata per lavorare 9 tonnellate di rifiuti plastici all’ora, circa 3 mila all’anno.
Saranno installati lettori ottici, selettori automatici in linea con gli obietti dell’industria 4.0 e del piano industriale di Gaia approvato che prevede investimenti per diverse decine di milioni di euro.
«Ci sarà sempre una parte di lavorazione gestita manualmente da addetti – scrivono da Gaia spa, società che gestisce tutti gli impianto di trattamento e smaltimento rifiuti dell’Astigiano – che avranno il compito di mantenere gli alti standard di qualità richiesti dalle aziende che recuperano i materiali per raggiungere i ricavi attesi».
Finora la linea di selezione della plastica aveva lavorato con un’alta percentuale di cernita manuale sulla “passerella” in quota con l’aiuto di vagli e altre macchine separatrici.
Inaugurata nell’agosto del 2003, la linea ha selezionato 203 mila tonnellate di materiale plastico inviato al recupero. Per dare un’idea delle dimensioni, si pensi che si possono tradurre in 2 milioni di metri cubi, come se si fosse riempita 6 volte e mezzo piazza Alfieri fino al tetto di Palazzo Anfossi.
Negli ultimi 18 anni vi hanno lavorato 107 persone diverse per un totale di 808.600 ore di lavoro e un fatturato complessivo che sfiora i 50 milioni di euro.
E se all’inizio la selezione era indirizzata esclusivamente ad eliminare le impurità dai materiali plastici, nel corso degli anni gli addetti si sono specializzati nel dividere tutte le diverse componenti per estrarre quelle più pregiate ed interessanti per l’industria del riciclo che le ha utilizzata per dare vita a nuovi oggetti e materiali.
La plastica riciclata è finita nei materiali per l’edilizia, in nuove parti per le scocche degli elettrodomestici, delle auto, pile e imbottiture per giubbotti, tubi per l’irrigazione, cassette mercatali e altro. Ogni volta Gaia cercava di rispondere alle esigenze del mercato del riciclo adattando il proprio lavoro di selezione di rifiuti che arrivavano prevalentemente dai 115 Comuni soci ma anche da altri bacini come quello alessandrino, del Vco, della Valle d’Aosta, del Monregalese e di Piacenza.
I lavori di costruzione della nuova linea di selezione dovrebbero durare circa 6 mesi e, nel frattempo, i 26 addetti che erano impegnati in quel settore saranno dirottati su altre mansioni, comunicano da Gaia, ed è stato attivato il fondo di integrazione salariale per garantire le retribuzioni di tutto il personale.
Per contro, tutto il materiale plastico che arriva dalla raccolta differenziata dei Comuni soci in questi mesi sarà conferito in altri impianti di selezione e recupero senza costi aggiuntivi.

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