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Attualità
Il caso

Villanova, installato il nuovo autovelox sulla strada per Chieri che sarà attivo dal 29 maggio

L’amministrazione comunale stima di incassare ogni anno tra 200 mila e 250 mila euro in multe

La Prefettura l’autorizzazione l’aveva data ad inizio marzo. Era stata richiesta dal Comune di Villanova per contrastare il fenomeno dell’alta velocità su quel tratto di statale 10, verso Chieri, all’altezza di Borgata Valdichiesa, che negli anni anni ha provocato numerosi incidenti stradali. Ora è stata confermata la data in cui sarà attivato: il 29 maggio.

Lo annuncia il Comune di Villanova che sottolinea anche come «il procedimento sanzionatorio verrà interamente seguito dalla Polizia Provinciale di Asti».
La pratica per l’installazione di questo autovelox è iniziata sotto la giunta Giordano, che in realtà aveva in mente di poterlo installare in un punto diverso, in prossimità del rettilineo. Ma le restrizioni imposte dalla legge non l’hanno consentito.

E così la richiesta è rimasta dormiente per almeno due anni fino all’approvazione del marzo scorso.
«Abbiamo rivisto alcune cose del progetto con la Prefettura – dice l’attuale sindaco Roberto Peretti – fino ad ottenere l’autorizzazione».
E’ stata fatta una simulazione ipotizzando un gettito annuale oscillante fra i 200 mila e i 250 mila euro di incassi dalle multe di quell’autovelox.

«Cifra che andrà, come da legge, nella messa in sicurezza della viabilità e dei percorsi pedonali – dice ancora il primo cittadino – Anche se il nostro scopo primario è quello di far ridurre la velocità e dunque il rischio di incidenti anche mortali. Per questo stiamo conducendo una campagna di sensibilizzazione a tappeto prima dell’attivazione dell’apparecchio».
Da circa tre settimane è stato già montato ed è attivo ma solo per prova.
Il tratto di strada fra Villanova, in uscita e Riva presso Chieri è molto rischiosa a causa dei lunghi ed ampi rettilinei che vengono usati da alcuni automobilisti come piste da corsa.

Sono stati davvero tanti, negli anni, gli incidenti mortali in auto e moto causati dalla velocità o da sorpassi azzardati o ancora da soste non consentite a bordo strada. Tutte le informazioni relative alle future multe dovranno essere richieste al Comando della Polizia Provinciale di Asti avente sede in Piazza Alfieri, 33 (telefono 0141/433259-253-268; pec verbali.villanovadasti@pec.it).

Prime critiche dagli automobilisti: «E’ molto pericoloso  per chi arriva dal dosso»

Piccolo spunto di riflessione che, spero, non sia una profezia. Ieri, arrivando dall’autostrada sono passato da Borgo Valdichiesa, nel punto dove l’efficiente “ufficio per la prevenzione” ha pensato fosse utile piazzare un autovelox fisso. Sapendo che è ormai attivo (in realtà no, lo diventerà il 29 maggio n.d.r.) risalgo il ponte della ferrovia tenendomi sotto al limite (che in quel punto è davvero difficile oltrepassare) e a debita distanza dall’auto che mi precede. Appena oltre il culmine del cavalcavia accade quel che mi aspettavo: l’auto davanti a quella che mi precede inchioda a ruote fumanti alla vista della telecamera, imitata da quella davanti a me e dal sottoscritto, che resta per qualche secondo col collo fra le spalle in attesa di un eventuale automobilista distratto che spunta dal cavalcavia con le sospensioni scariche e si trova la mia auto a 10 metri. Per fortuna non è arrivato nessuno, ma la scena è destinata a ripetersi centinaia di volte al giorno. Quanto ci vorrà prima che ci sia bisogno di un’ambulanza? Quanto sarebbe stato complicato mettere l’autovelox in una zona più sicura, soprattutto tenendo conto che 50 metri dopo torna il limite dei 90 orari? Possibile che si pensi solo all’incasso e non ci si pongano mai domande sulla pericolosità di certe installazioni? Dimenticavo, esattamente sotto all’autovelox sono già ben visibili 4 metri di frenata.

Lettera firmata

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Una risposta

  1. Un’altro oggetto per far cassa nei comuni,e si perché la sicurezza… è un’altra cosa!Vergogna a tutti i comuni che montano gli Autovelox facendo cassa sulla gente che lavora!

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